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TS. Burli (Cgil): “Operare in nome dell'interesse generale”

E' questo l'invito della Cgil ai nuovi vertici dell'agenzia. Burli: “Con il documento di Cgil Cisl e Uil noi abbiamo provato a farlo. Ora tocca alle imprese”.

TS. Burli (Cgil): “Operare in nome dell'interesse generale”

«Misureremo i nuovi vertici di Trentino Sviluppo sulla base dei fatti, ossia sulla loro reale capacità di promuovere lo sviluppo della nostra terra e di perseguire l'interesse generale del Trentino. Tra gli “azionisti” dell'agenzia infatti ci sono decine di migliaia di lavoratori dipendenti che la finanziano direttamente con le proprie tasse. A loro in primo luogo il nuovo board dovrà rispondere delle proprie decisioni».

E' il commento di Paolo Burli, responsabile industria della segreteria Cgil del Trentino, alla notizia della nomina da parte della Giunta provinciale del nuovo cda di Trentino sviluppo, l'agenzia che gestisce per conto della Provincia Autonoma di Trento le politiche industriali. Nel nuovo board sono entrati l'ex presidente di Assoartigiani, Flavio Tosi e l'attuale vicepresidente di Confindustria Paolo Mazzalai.

«Ben venga – chiarisce Burli – la valorizzazione dell'esperienza e delle capacità di chi fa impresa. Auspichiamo che i consiglieri di amministrazione di Ts non si sentano designati in nome e per conto di qualcuno, ma abbiano a cuore solo l'interesse generale della comunità locale. Da parte nostra continueremo, come abbiamo sempre fatto, a giudicare l'opera di Ts nel merito delle iniziative messe in campo e dai risultati raggiunti. La congiuntura economica non è certo delle più facili. Oggi più che mai Ts deve essere guidata con saggezza e lungimiranza».

Burli ricorda infine gli sforzi di azione e di elaborazione portati avanti dai sindacati per garantire al Trentino un futuro di benessere e di sviluppo. E a questo proposito cita la piattaforma di Cgil Cisl e Uil predisposta in vista delle imminenti elezioni provinciali che chiama in causa direttamente anche le controparti imprenditoriali nella costruzione di una comune visione dello sviluppo.

«Non è un caso – conclude Burli – che Cgil Cisl e Uil, con il documento per le elezioni provinciali, abbiano posto il problema dell'aumento di produttività del sistema economico locale e della sua redistribuzione. Sono temi che non interessano solo i lavoratori dipendenti e i loro redditi, ma il futuro stesso dell'economia e delle imprese trentine. Lo abbiamo fatto consapevoli che la crescita e lo sviluppo sono interesse prioritario di tutta la comunità trentina. E' proprio nell'ottica dell'interesse generale che abbiamo assunto il problema produttività e della qualità del lavoro cercando di proporre anche una soluzione. Ora tocca ai datori di lavoro fare lo stesso, aprendo in primo luogo un un confronto con noi sulle ipotesi che abbiamo lanciato con il nostro documento».

4 luglio 2008

 

 

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