NEWS

6giugnoinsieme. In 4mila sotto la pioggia per la tolleranza e la convivenza

A Trento insieme ai sindacati e agli altri promotori, marciano anche il vescovo Bressan, il sindaco Pacher e il governatore Dellai. Il saluto di Passerini a Walter Micheli e l'appello di Aicha Mesnar: la convivenza si costruisce insieme

6giugnoinsieme. In 4mila sotto la pioggia per la tolleranza e la convivenza

Sono scesi in strada a Trento ben 4mila cittadini, italiani e stranieri, per dire no all'intolleranza e per riaffermare la volontà di vivere in un Trentino accogliente e senza discriminazioni. Neppure il maltempo ha scoraggiato i trentini che si sono concentrati in piazza Duomo per percorrere poi le vie del centro storico, in un lungo corteo colorato in cui il tricolore della bandiera italiana si è mescolato ai vessilli di tante nazioni straniere e alle bandiere della pace.

La manifestazione era stata promossa da 14 personalità della società civile trentina, tra cui i segretari generali di Cgil Cisl e Uil, Purin, Ferrante e Monari, Alessandro Martinelli dell'ufficio per l'ecumenismo della diocesi di Trento, don Vittorio Cristelli, la difensore civico Donata Borgonovo Re, il presidente della Federazione delle Cooperative Diego Schelfi, Vincenzo Passeri e il compianto Walter Micheli. L'appello dei promotori richiamava la necessità di continuare ad operare per un Trentino dell'accoglienza e della tolleranza, capace di vincere la paura del diverso, di creare integrazione tra italiani e stranieri e di garantire sicurezza nell'equità e senza discriminazioni.





Come detto hanno risposto in migliaia e sotto un incessante acquazzone hanno sfilato semplici cittadini, famiglie e giovani. Ma c'erano anche molte personalità pubbliche, dal sindaco di Trento Alberto Pacher all'assessore provinciale Marta Dalmaso, dal consigliere provinciale di Rifondazione Comunista Agostino Catalano all'ex senatore Udc Ivo Tarolli, dai rappresentanti della comunità islamica al vescovo Luigi Bressan. Prima della conclusione della manifestazione è giunto anche il presidente della Provincia Autonoma di Trento, Lorenzo Dellai.

Dietro uno striscione che riportava lo slogan “Uguali diritti, uguali doveri”, il corteo si è concluso in piazza Cesare Battisti dove hanno preso la parola Aicha Mesnar, dell'associazione Città aperta, e, a nome dei promotori, Vincenzo Passerini.

Aicha Mesnar ha ricordato che i cittadini stranieri che giungono in Trentino lo fanno per costruirsi un futuro migliore, ma anche perché conoscono le tradizioni di solidarietà e tolleranza della nostra terra. «Noi qui – ha aggiunto – contribuiamo con il nostro lavoro al benessere del Trentino».

«Ora però – ha proseguito Mesnar – sentiamo un clima pesante. Per questo chiediamo a tutti di vincere la paura e aprire un dialogo tra italiani e stranieri. Anche noi immigrati dobbiamo saper fare il primo passo per farci conoscere e per creare un clima di tolleranza e di pacifica convivenza». Mesnar ha poi ribadito che chi sbaglia, deve pagare perché la sicurezza è un bene prezioso che non ha colore.

Poi è stata la volta di Vincenzo Passerini che prima di tutto ha salutato la figura di Walter Micheli, storico e politico scomparso improvvisamente pochi giorni fa, un uomo che ha sempre lavorato per l'integrazione in Trentino tra tutti i suoi cittadini. «Oggi – ha aggiunto Passerini – Walter è qui con noi».

Alla folla che assiepava piazza Battisti ha ricordato che anche i trentini nei decenni passati sono stati emigranti e per questo hanno dovuto subire ingiuste discriminazioni.  «Noi oggi – ha detto Passerini – dobbiamo costruire un Trentino accogliente perché non possiamo nasconderci che l'economia locale – soprattutto nel turismo, nell'agricoltura e nell'assistenza – senza stranieri sarebbe ferma».

Ma ha anche ribadito che l'immigrazione è un fenomeno inevitabile finché il mondo continuerà a produrre povertà e ingiustizia sociale. «Da questa piazza – ha concluso Passerini – si alza quindi l'appello a costruire un mondo più giusto e più solidale». Poi le parole hanno lasciato il campo alla musica con il concerto dei Cisco. 
 

6 giugno 2008

 

 

TORNA SU