NEWS

Metalmeccanici. Come stanno le tute blu in Trentino?

Convegno della Fiom Cgil sulle condizioni di lavoro degli operai. Il 5 giugno alla facoltà di Economia ne discuteranno tra gli altri Purin, Vescovi, Dellai e Landini

I metalmeccanici italiani non se la passano bene. Mansioni ripetitive, salari bassi, condizioni di lavoro impossibili sono ancora troppo spesso il pane quotidiano delle tute blu che oggi diventano la cartina al torna sole del rischio declino vissuto dal paese intero. Lo dicono le voci di 100mila operai italiani raccolte da una ricerca della Fiom Cgil nazionale.

Ma è lo stesso in Trentino? A questa domanda cercherà di rispondere un convegno organizzato dalla Fiom del Trentino nella mattinata del prossimo 5 giugno alla Facoltà di Economia di Trento. L'appuntamento, intitolato "Qualità del lavoro e sviluppo" vuole stimolare il dibattito sul ruolo dell'industria nello sviluppo del Trentino alle prese con la globalizzazione dell'economia.

Toccherà a Roberto Grasselli, segretario generale della Fiom del Trentino, aprire i lavori alle 9 del mattino. Sarà poi la volta della sociologa Elena Como che, oltre ai dati nazionali, illustrerà un report dedicato alle tute blu trentine. La prima parte del convegno sarà chiusa dall'intervento di Enrico Zaninotto, docente della Facoltà di Economia, che presenterà una ricerca su produttività e crescita in Trentino, in Italia e nei Paesi dell'Ocse.

Ma il momento clou della mattinata sarà la tavola rotonda sul tema "Innovazione, sviluppo e condizioni di lavoro" alla quale parteciperanno il segretario generale della Cgil del Trentino, Ruggero Purin, la presidente di Confidustria, Ilaria Vescovi e il Presidente della Provincia Autonoma di Trento, Lorenzo Dellai. Sarà invece Maurizio Landini, dellasegreteria nazionale della Fiom, tirare le fila del confronto.

 

 

TORNA SU