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Industria. Cresce l'occupazione nel manifatturiero

I dati della Camera di commercio al giugno 2007. Nelle 718 aziende industriali sopra i 10 dipendenti l'occupazione a quota 33.184

Industria. Cresce l'occupazione nel manifatturiero

 

660 nuovi occupati nell'industria trentina. E' questo uno dei dati più significativi dell'annuale report sulle 718 imprese industriali sopra i 10 dipendenti che operano in Trentino, pubblicato il 26 maggio scorso dalla Camera di Commercio e riferiti al 30 giugno 2007.

L'occupazione nell'industria raggiunge quota 33.184 addetti. L’incremento occupazionale più marcato viene dal manifatturiero che raggiunge i 23.394 occupati, con un aumento di 620 addetti rispetto al 2006. Rimangono stabili l’estrattivo con 873 occupati, le costruzioni con 6.525 occupati, le industrie elettriche con 1.457 occupati. Migliora di 40 occupati la vendita e riparazione autoveicoli che sale a 935 addetti complessivamente.

«I dati della Camera di Commercio – commenta Franco Ischia, responsabile del dipartimento industria e lavoro della Cgil del Trentino - confermano le analisi prodotte dalla Cgil nei mesi scorsi. Rileviamo infatti piccoli segnali di ripresa nel comprato industriale, sia dal punto di vista occupazionale che del fatturato. Sostenuta anche dalla crescita economia registrata tra 2006 e 2007, l'industria ha invertito la tendenza al contenimento degli occupati che era in atto dal 2002. Il dato è ulteriormente significativo anche in considerazione del fatto che gli addetti crescono nel manifatturiero, dove la crisi del tessile-abbigliamento e la chiusura di diversi siti produttivi avevano colpito l’occupazione industriale negli anni scorsi. Nei prossimi mesi andrà costantemente monitorato l'andamento occupazionale per stabilire se si tratti effettivamente di una ripresa strutturale».

Entrando nel dettaglio per i diversi settori produttivi, nel manifatturiero sono soprattutto l’insieme dell’industria meccanica (+241 addetti) e quella alimentare (+169 addetti) i comparti dove l’occupazione cresce maggiormente. Nei settori chimico, gomma, carta, tessile e abbigliamento l’occupazione è rimasta invece stabile. Il settore delle costruzioni rimane stabile, a livelli di occupati mai raggiunti da trenta anni a questa parte.

I territori più dinamici sono la valle dell’Adige e il Basso Sarca. Soffre invece la val di Sole per la chiusura della Lowara, mentre danno piccoli segni di recupero Vallagarina e Valsugana. In generale, secondo la Camera di commercio, i risultati più significativi vengono dalle aziende di medie dimensioni, mentre soffrono le piccolissime.

«Si tratta – conclude Franco Ischia – di segnali di vitalità, seppur contenuti, anche rispetto al dato occupazionale dell’industria trentina. Ciò deve essere di stimolo a proseguire nella attuazione rigorosa del pacchetto di misure concertate tra Giunta provinciale, Confindustria, Sindacati a fine 2004. Vanno quindi consolidate le politiche mirate al sostegno dell'innovazione e della qualità delle imprese, della crescita dimensionale, della nuova imprenditorialità e delle attività sostitutive, con un potenziamento delle politiche attive del lavoro per la qualificazione di lavoratrici e lavoratori e la ricollocazione delle persone espulse per crisi aziendali o chiusure».

28 maggio 2008

 

 

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