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Giovani. Purin: “L'aumento dei contratti a termine non va sottovalutato”

Per l'Opes il 32% dei trentini sotto i 30 anni lavora con un contratto a termine. Sul totale degli occupati i lavoratori a tempo determinato sono il 15,6%

Giovani. Purin: “L'aumento dei contratti a termine non va sottovalutato”

L'osservatorio permanente per l'economia, il lavoro e la valutazione della domanda sociale ha presentato una ricerca sulla condizione occupazionale dei giovani in Trentino. Allo studio del prof. Schizzerotto risponde il segretario generale della Cgil del Trentino, Ruggero Purin.

 

«L'ulteriore aumento della percentuale di giovani trentini sotto i 30 anni impiegati con contratti temporanei (arrivata nel 2006 al 32%) non deve essere sottovalutato.

Le rilevazioni, positive, sul tasso di disoccupazione vanno accompagnate con un'analisi approfondita e una mobilitazione diffusa per dare nuova sicurezza ai giovani lavoratori e alle giovani lavoratrici.

La Cgil, assieme a Cisl e Uil, è impegnata su questo tema quotidianamente, nella contrattazione sui luoghi di lavoro. Su un altro livello, il sindacato intende porre la lotta alla precarietà al centro dell'agenda dei temi su cui si svilupperà il confronto elettorale per le prossime provinciali.

Ulteriore iniezione di qualità nel campo della formazione e più in generale nelle politiche attive, anche al fine di facilitare i percorsi di stabilizzazione; miglioramento degli incentivi per le assunzioni a tempo indeterminato; introduzione di nuovi ammortizzatori sociali per proteggere i lavoratori temporanei e discontinui dalle cadute di reddito; interventi specifici a favore dei giovani - e non solo delle giovani coppie - in materia abitativa. Si tratta di obiettivi su cui impostare una discussione serrata, perché appaiono decisivi per il futuro del Trentino».

8 maggio 2008

 

 

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