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Nidi aziendali. Un questionario tra i lavoratori trentini

I sindacati Cgil dei metalmeccanici e dei tessili verificheranno la potenziale utenza tra i lavoratori del settore privato. COMPILA il questionario

Nidi aziendali. Un questionario tra i lavoratori trentini

Il sindacato rinnova il proprio impegno a potenziare gli asili nido in Trentino. Dopo aver chiesto – ed ottenuto – una drastica riduzione delle rette dei nidi (la Provincia nell'ultima finanziaria ha stanziato risorse per abbattere le tariffe a carico delle famiglie del 30%), ora l'obiettivo della Cgil è quello di estendere il servizio.

Per questo la Filtea e la Fiom del Trentino – sindacati rispettivamente dei tessili e dei metalmeccanici – promuovono la diffusione di un questionario tra i dipendenti degli stabilimenti delle zone industriali di Trento e Rovereto, allo scopo di verificare quali possono essere i bacini di utenza dei nidi aziendali ed interaziendali.

Ad ottobre 2007 infatti il consiglio provinciale ha varato una nuova legge sui servizi all'infanzia che sostiene, tra l'altro, l'istituzione di asili nido nei luoghi di lavoro. Si tratta di nidi dedicati in via prioritaria ai figli di lavoratrici e lavoratori di un'azienda o di un gruppo di aziende e che verranno gestiti in convenzione con i comuni, mantenendo le stesse caratteristiche di quelli pubblici. Per Filtea e Fiom è quindi prioritario capire quali sono le reali esigenze dei lavoratori per poi coinvolgere le imprese nella realizzazione di nidi aziendali.

La proposta della Cgil punta a dare maggiore opportunità alla manodopera femminile di immettersi sul mercato del lavoro grazie appunto a servizi, come quello dei nidi, che garantiscano una più funzionale conciliazione delle esigenze di cura familiare e dei tempi di lavoro. Oggi infatti il tasso di occupazione femminile in Trentino è al di sotto della soglia del 60% fissata dalle strategie di Lisbona.

Attualmente sono 28 i comuni trentini che dispongono di asili nidi, collocati per lo più lungo l'asta dell'Adige. 80 Comuni hanno convenzioni con enti locali sedi di nidi. 64 Comuni hanno attivato il servizio di tagesmutter.

I posti complessivi nei 54 asili nido attivati sul territorio, a gennaio 2007, erano 2.195 con una copertura di circa il 15% della potenziale utenza. Sono infatti 14.500 circa i bambini tra 0 e 2 anni. La Provincia punta a raggiungere in pochi anni quota 3.000 posti e a questo scopo sono già stati progettati altri 15 asili nido sul territorio provinciale. Per l'Unione Europea è indispensabile raggiungere almeno una copertura del servizio pari al 33% entro il 2010.

Il costo complessivo annuo del servizio è di 22 milioni di euro, pari a circa 10.500 euro a bambino. I costi sono suddivisi tra famiglie, Comuni e Provincia.

7 maggio 2008

 

 

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