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Sviluppo. Purin (Cgil): “Sì ad un patto per l'innovazione. Servono strategie condivise”

La risposta della Cgil all'invito della leader degli industriali. Purin: “A Riva del Garda abbiamo lanciato un progetto per il territorio, la crescita e la valorizzazione delle competenze”

Sviluppo. Purin (Cgil): “Sì ad un patto per l'innovazione. Servono strategie condivise”

«Nelle settimane scorse insieme a Cisl e Uil abbiamo lanciato la proposta alla Provincia di un patto per lo sviluppo del Trentino. A Riva del Garda, in occasione della conferenza di organizzazione della Cgil, abbiamo ribadito questo impegno che deve partire dalle reali potenzialità del territorio, da un rilancio della crescita e della produttività e infine dalla valorizzazione del merito e delle competenze della forza lavoro in Trentino. La proposta di Ilaria vescovi mi sembra vada in questa direzione. Ma servono strategie condivise e un patto complessivo per l'innovazione e lo sviluppo che garantisca contestualmente dinamismo economico e tutela sociale».

E' questa la risposta di Ruggero Purin alle parole della leader di Confindustria in Trentino, Ilaria Vescovi, pubblicate oggi sulla stampa locale. Per il segretario generale della Cgil lo sforzo di tutti gli attori sociali, politici ed economici deve essere quello di convergere su alcune misure e strategie condivise che puntino ad una crescita dell'economia nel segno della qualità e della sostenibilità.

«Il riconoscimento del merito – continua Purin – di cui parla Vescovi è un dei tasselli di questo puzzle. Ma non dobbiamo dimenticare che, se davvero si vogliono valorizzare le competenze e alimentare le eccellenze, bisogna costruire un sistema di protezione sociale sempre più inclusivo e garantire un'offerta formativa adeguata ai tempi. In questi anni molto si è già fatto. Ora bisogna puntare sulla formazione continua, sull'estensione dei servizi alle famiglie, su una nuova organizzazione del lavoro che incentivi la crescita professionale dei lavoratori. Solo così si possono davvero garantire pari opportunità a tutti – uomini e donne, giovani e adulti - e si può realisticamente puntare a liberare energie oggi sopite».

C'è un tema che a Purin sta particolarmente a cuore: quello della produttività e della crescita economica. «L'Italia è al palo – ricorda il segretario della Cgil – e il Trentino non è messo molto meglio. Bisogna agire in fretta ma soprattutto nella giusta direzione. Per questo riteniamo inadeguato lo strumento della detassazione degli straordinari. Avvantaggerebbe solo chi già lavora ed escluderebbe per la maggior parte le donne. Siamo invece per l'estensione e l'incentivazione, anche fiscale, della contrattazione di secondo livello accanto al contratto nazionale. Con Cisl e Uil, in Trentino stiamo ragionando proprio di questo. Se su questi temi Confindustria del Trentino vuole spendersi insieme a noi per giungere ad un patto con la Provincia, sarà la benvenuta».

18 aprile 2008

 

 

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