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Elezioni. Purin (Cgil del Trentino): “Priorità a redditi e sviluppo”

Vince Berlusconi. Boom della Lega. Veltroni fermo al 37%. La Sinistra Arcobaleno sotto il 4%

Elezioni. Purin (Cgil del Trentino): “Priorità a redditi e sviluppo”

«Misureremo le capacità del nuovo governo dalle sue risposte a lavoratori e pensionati. Le emergenze del Paese sono sotto gli occhi di tutti: redditi troppo bassi, potere d'acquisto di salari e pensioni in flessione, crescita zero. Su questi temi avevamo proclamato uno sciopero generale prima della caduta di Prodi. Per questo non fare sconti neppure al governo della destra».

È questo il primo commento al risultato delle urne di Ruggero Purin, segretario generale della Cgil del Trentino. Anche in provincia il voto ha premiato la coalizione di Berlusconi, con una netta affermazione della Lega Nord.

«L'avevamo detto prima della crisi del governo Prodi – sostiene Purin -, le priorità sono redditi e sviluppo. Fin dal novembre scorso con Cisl e Uil abbiamo lanciato una piattaforma di richieste per rilanciare l'economia, aumentare il potere d'acquisto e migliorare il welfare. La ripresenteremo tale e quale al nuovo governo perché crediamo che da qui si debba ripartire per evitare al nostro Paese il rischio del declino. Lo ripetiamo: l'Italia non può rimanere al palo. A rimetterci sarebbero solo lavoratori e pensionati».

«Il voto degli italiani – continua Purin – non può essere discusso. Nostro compito è analizzare questa sterzata a destra del Paese. Dovremo capire come si sono orientati gli operai e i pensionati. Lo faremo ben sapendo che il malessere delle famiglie italiane si supera solo ripartendo dai problemi concreti di chi lavora. La Cgil difende con orgoglio la propria autonomia dalle forze politiche, ma non si sente per questo indifferente allo scenario politico. Per questo siamo sinceramente preoccupati per il fatto che in Parlamento non saranno rappresentati i programmi e i valori della Sinistra Arcobaleno».

Per quello che riguarda l'esito elettorale in Trentino Purin riconosce il successo elettorale della Lega e il ridimensionamento del Popolo delle Libertà. «Abbiamo assistito – afferma il segretario generale della Cgil – ad un travaso di consenso da An e Forza Italia, ora Pdl, verso il Carroccio. Non c'è stato però un tracollo delle forze di centrosinistra. Anche in Trentino bisogna garantire risposte concrete ai bisogni dei cittadini ed evitare la trappola degli ideologismi che impediscono di affrontare le vere emergenze che abbiamo di fronte».

15 aprile 2008

 

 

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