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Elezioni. Purin (Cgil): “Alle urne in massa per la democrazia”

Il segretario della Cgil del Trentino rilancia l'invito ad esercitare il diritto/dovere del voto. Purin: “La Cgil chiede un voto per il lavoro, i redditi e la crescita economica”

Elezioni. Purin (Cgil): “Alle urne in massa per la democrazia”«Sono in molti a pensare che tornare al voto dopo due anni sia un errore. Sono in molti ad essere delusi e sfiduciati. A tutti diciamo con forza di vincere le proprie ritrosie e di affollare le urne per far vincere nuovamente la democrazia. Ci contiamo perché le lavoratrici e i lavoratori trentini sanno bene che la democrazia, ormai più di 60 anni fa, è costata centinaia di migliaia di vittime. Domenica e lunedì ci piacerebbe vedere la gente votare in massa. Sarebbe un segnale di vitalità importante e un primo passo concreto contro il declino dell'Italia».

Così Ruggero Purin, segretario della Cgil del Trentino, alla vigilia delle elezioni politiche di domenica e lunedì prossimi quando 330mila trentini, insieme a tutti gli altri elettori italiani, saranno chiamati ad scegliere il prossimo governo del Paese.

«L'Italia – dichiara Purin – ha bisogno di un governo stabile ed autorevole capace di realizzare le riforme sociali, economiche e istituzionali di cui il Paese ha bisogno per rilanciare lo sviluppo. Per questo tifiamo per un risultato chiaro, sebbene questa pessima legge elettorale non dia a nessuna forza politica le necessarie garanzie di stabilità una volta al governo».

Il segretario della Cgil invita poi le elettrici e gli elettori trentini a valutare bene le proposte programmatiche e a fare una scelta per il lavoro, i redditi e la crescita economica. «In queste ore di riflessione – ricorda Purin – abbiamo la possibilità di meditare sulle proposte elettorali delle diverse forze politiche. Ciascuno dovrà valutare l'autorevolezza e la coerenza di candidati e programmi, anche sulla base di quanto fatto dai governi passati. La Cgil chiede a tutti i trentini di non fare una scelta contro qualcuno, ma di dare il proprio voto a chi difende il lavoro e i redditi e a chi ha a cuore la crescita solida e sostenibile dell'Italia. Sono infatti queste le priorità del nostro Paese. È tempo che si imbocchi una volta per tutte la strada dell'equità sociale e dello sviluppo».

11 aprile 2008

 

 

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