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Infortunio Saint Gobain. Proclamate 4 ore di sciopero

La decisione degli operai dell'azienda di Lavis dopo l'infortunio occorso a Paolo Pontalti. Guarda (Fiom Cgil del Trentino): “Poteva essere una tragedia”

Infortunio Saint Gobain. Proclamate 4 ore di sciopero

Se l'è cavata con 20 punti di sutura alla testa ed una ferita ad un braccio. Paolo Pontalti, operaio di 46 anni della Saint Gobain Condotte di Lavis, è già stato dimesso dall'ospedale Santa Chiara di Trento dove era stato trasferito dopo l'infortunio subito in fabbrica.

La dinamica dell'incidente è stata agghiacciante. Mentre era al lavoro, Pontalti è stato colpito al volto e ad un braccio dal blocco motore del peso di un paio di quintali, staccatosi da un paranco posto a tre metri dal suolo. La macchina elevatrice era stata revisionata solo quindici giorni fa.

«Quest'incidente – spiega Michele Guarda della Fiom Cgil del Trentino – poteva trasformarsi in una tragedia. C'è mancato davvero pochissimo. Ora si dovrà andare fino in fondo per capire cos'è successo ieri nello stabilimento di Lavis. Non è possibile che un operaio rischi la vita mentre svolge normalmente il proprio lavoro. Questi incidenti devono essere prevenuti ad ogni costo».

Intanto stamane l'assemblea dei lavoratori della Saint Gobain Condotte – 45 operai di cui almeno 10 con contratto di somministrazione – ha deciso di proclamare, per la giornata di domani, uno sciopero di quattro ore alla fine di ogni turno. «È stata – conclude Guarda – una decisione saggia che la Fiom ha sostenuto con convinzione. Non si tratta solo di dimostrare solidarietà e vicinanza a Pontalti e alla sua famiglia. Lo sciopero deve servire come monito e forma di pressione affinché nelle aziende trentine si elevino gli standard di sicurezza e si garantisca la tutela della salute di operai ed impiegati».

Intanto oggi pomeriggio al cinema Astra di corso Buonarroti a Trento, Cgil, Cisl e Uil del Trentino organizzano la proiezione gratuita del film documentario “Morire di lavoro” del regista Daniele Segre. Interverranno Franco Martini, segretario generale nazionale del sindacato Cgil delle costruzioni, e Silvia Gherardi, docente di sociologia del lavoro all'Università di Trento.

9 aprile 2008

 

 

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