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Sciopero coop sociali. Olivieri: “Contratto subito”

Anche in Trentino incrociano le braccia i dipendenti delle coop sociali. In 200 sotto la sede della Cooperazione a Trento chiedo il rinnovo del contratto scaduto da 27 mesi.

Sciopero coop sociali. Olivieri: “Contratto subito”

Erano in almeno 200 oggi i dipendenti delle cooperative sociali che, sotto la sede della Federazione trentina delle Cooperative a Trento, hanno chiesto a gran voce il rinnovo del contratto nazionale di lavoro scaduto ormai da 27 mesi.

 

«Un'eternità – spiega Michele Olivieri della FP Cgil del Trentino -. Restare senza contratto per più di 2 anni, soprattutto quando l'inflazione sale, vuol dire perdere irrimediabilmente una larga fetta del proprio potere di acquisto. A molti lavoratori sembra ormai di fare solidarietà ai propri dirigenti e datori di lavoro e non più solo verso gli utenti più bisognosi».

Lo sciopero nazionale era stato indetto dalle categorie nazionali di Cgil, Cisl e Uil per protestare contro lo stallo delle trattative. La manifestazione a Trento è stata un successo: non si era mai vista tanta gente ad uno sciopero del settore. La cooperazione sociale in Trentino è molto radicata e conta almeno 60 imprese che però sono frammentate e disperse sul territorio.



Anche i dati sull'adesione sono confortanti. Nonostante la disinformazione delle cooperative, in alcune realtà le percentuali di adesione hanno sfiorato l'80 per cento. Alcuni asili nido gestiti dalle coop oggi sono rimasti chiusi.

Intanto, durante il presidio di via Segantini, una delegazione sindacale ha incontrato i vertici della cooperazione trentina. Sia Diego Schelfi, attuale vicepresidente di Confcooperative nazionale, che Michele Odorizzi, presidente di Consolida, hanno convenuto sulle ragioni dello sciopero ed hanno promesso un intervento sull'associazione nazionale delle cooperative per sbloccare la situazione.

«Ma ora – commenta Olivieri – dalle parole si deve passare ai fatti. Non è possibile abbandonare a se stessi migliaia di lavoratrici e lavoratori che con dedizione operano ogni giorno per aiutare i più deboli. Questo impegno va riconosciuto immediatamente garantendo a tutti gli operatori del settore salari dignitosi».

4 aprile 2008

 

 

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