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Conferenza d'organizzazione. Rosi (Spi CGIL): “Insieme per migliorare il welfare locale”

A Trento il sindacato dei pensionati approva il documento della Cgil provinciale per istituire 9 camere del lavoro. Rosi: “Intrecciare la tutela dei diritti del lavoro con quelli di cittadinanza”.

Conferenza d'organizzazione. Rosi (Spi CGIL): “Insieme per migliorare il welfare locale”E' stata la giornata dell'orgoglio per i pensionati dello Spi Cgil del Trentino, riuniti a Trento per celebrare la conferenza di organizzazione della categoria. «Essere il sindacato dei pensionati e degli anziani – ha detto in avvio dei lavori il segretario Giuliano Rosi – è una peculiarità nel panorama europeo». «Noi - ha proseguito - vogliamo rappresentare una condizione sociale, un'età della vita, indipendentemente dall'esperienza professionale e dalla categoria di provenienza». In Trentino lo Spi conta su più di 13mila iscritti, attivi sul territorio provinciale attraverso le leghe locali. Si tratta di un patrimonio al quale la Cgil non vuole rinunciare perché rappresenta una ricchezza di energie e di esperienze che non si concretizza solo nella pratica sindacale, ma anche, per esempio attraverso l'Auser, in una preziosa opera di volontariato sociale. Per Rosi è questa la ragione per cui lo Spi chiede di «poter esercitare un ruolo di co-titolarità, assieme alla Cgil, nella negoziazione sociale sul territorio, puntando sulla partecipazione sia nell'elaborazione delle proposte, che nelle sue conclusioni». Insomma i pensionati voglio essere protagonisti della promozione di un welfare – dai servizi assistenziali a quelli sanitari – più inclusivo ed efficace. Per farlo lo Spi scommette sul progetto della Cgil del Trentino che, con la conferenza di organizzazione provinciale, vuole dar vita a nove camere del lavoro che intersechino le funzioni affidate dalla riforma istituzionale alle nuove Comunità di Valle. «Rilanciare la negoziazione sociale – ha confermato Rosi – sarà il compito delle camere del lavoro. Così dovremo provare a tenere insieme gli interessi individuali con quelli collettivi strutturando un luogo di confronto e di partecipazione per le comunità». Ed ha proseguito sostenendo la necessità di ripartire dal territorio e dai luoghi di lavoro in quanto luoghi dove «è possibile intrecciare la tutela e la promozione dei diritti del lavoro con i diritti di cittadinanza». Lo Spi ha già esperienza di contrattazione sociale. Negli ultimi anni ha stipulato protocolli d'intesa con la Provincia per la promozione dei servizi di assistenza agli anziani e recentemente ha lanciato, insieme ai pensionati di Cisl e Uil, una piattaforma di richieste ai comuni trentini. «I pensionati della Cgil – ha concluso Rosi – vogliono essere protagonisti di quest'innovazione organizzativa. Sappiamo di poter portare un contributo alla confederalità del sindacato, ossia alla capacità di rappresentare tutti i cittadini nelle loro richieste di uno stato sociale moderno, di retribuzioni e redditi più giusti, di diritti e tutele esigibili ad ogni livello». Dopo una lunga discussione nella quale i pensionati si sono confrontati anche sui problemi legati al carovita, sulla progressiva erosione del potere d'acquisto delle pensione e sulla situazione politica nazionale, l'assemblea ha chiuso i lavori con l'intervento della rappresentante della segreteria nazionale dello Spi Cgil, Renata Bagatin. Le delegate e i delegati hanno infine approvato un documento conclusivo che approva il progetto della Cgil del Trentino e hanno eletto i 48 rappresentanti dello Spi che parteciperanno, insieme ai membri di diritti, alla conferenza di organizzazione provinciale che si terrà il prossimo 3 aprile a Riva del Garda. 28 marzo 2008

 

 

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