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Conferenza d'organizzazione. Grasselli (Fiom Cgil): “Più democrazia con la consultazione dei lavoratori”

Difesa del contratto nazionale e sì al radicamento. Ma Grasselli avverte: “Si facciano i referendum sull'esito della negoziazione sociale”. Sul tema proposto un emendamento.

Conferenza d'organizzazione. Grasselli (Fiom Cgil): “Più democrazia con la consultazione dei lavoratori”

La Fiom non smentisce la propria vocazione alla democrazia diretta e al coinvolgimento di lavoratori e cittadini. Così i metalmeccanici dicono sì alla nascita di nove camere del lavoro sul territorio per intrecciarsi con le Comunità di Valle. Ma chiedono di estendere l'utilizzo delle consultazioni referendarie tra i lavoratori

Sul tema la Fiom ha presentato un emendamento specifico. «Se i comitati Cgil di valle – ha spiegato il segretario Roberto Grasselli – presenteranno piattaforme rivendicative e stringeranno accordi con le Comunità su welfare, servizi pubblici, tariffe e quant'altro, questi dovranno poter essere sottoposti ad una consultazione popolare che coinvolga, lavoratrici, lavoratori, pensionati, giovani e tutti i cittadini della Comunità stessa. Il sindacato deve vivere sempre di più il proprio ruolo tra la gente. Il territorio da solo non basta, bisogna saper coinvolgerne i cittadini. Noi già lo facciamo: lo dimostrano le consultazioni sul protocollo del welfare e sul contratto dei metalmeccanici». La scommessa della Cgil del Trentino è quella di riuscire a migliorare gli standard di welfare nelle singole Comunità, ma anche di rilanciarne lo sviluppo proprio grazie alla negoziazione sociale territoriale, ossia stringendo accordi con i governi delle Comunità. Ma, come ha sottolineato oggi la Fiom, questi accordi saranno sottoposti al vaglio dei diretti interessati. «Contrattare il potenziamento del welfare – ha ricordato Grasselli – anche con i governi locali, è fondamentale per difendere il potere d'acquisto dei lavoratori e vincere la precarietà. Abbassare tariffe, migliorare i servizi, allargare i sistemi di protezione sociale sono interventi decisivi per le famiglie e i lavoratori trentini». Ma per la Fiom c'è la necessità di innalzare gli stipendi. «Per farlo non basta – ha ribadito il segretario della Fiom – abbassare le tasse di qualche punto. Bisogna rafforzare il contratto nazionale come strumento per redistribuire i proventi della produttività del sistema economico e per garantire forme di solidarietà tra tutti i lavoratori del Paese. Poi si estenda anche la contrattazione di secondo livello. Ma questa non è la panacea di tutti i mali. Oggi infatti dei contratti aziendali beneficia solo il 30 percento dei metalmeccanici». L'assemblea della Fiom ha quindi discusso e approvato il documento provinciale che, come detto, i metalmeccanici chiedono venga emendato per estendere il sistema della democrazia diretta. Sono infine stati eletti i 14 delegati che parteciperanno ai lavori della Conferenza di Organizzazione della Cgil del Trentino che si terrà a Riva del Garda il prossimo 3 aprile. A questi si aggiungeranno i membri di diritto. 27 marzo 2008

 

 

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