NEWS

Conferenza d'organizzazione. Bertolini (Fillea Cgil): “Stop alle morti nei cantieri”

Rinaldo Potrich, edile di Rovereto, muore a Verona. La Fillea chiede la riforma degli appalti in Provincia. Sì convinto al radicamento sul territorio. Bertolini: “E' il nostro pane quotidiano”

Conferenza d'organizzazione. Bertolini (Fillea Cgil): “Stop alle morti nei cantieri”È morto schiacciato dalla ruspa mentre lavorava alla ristrutturazione della casa della sorella a Verona. Rinaldo Potrich, 58 anni di Terragnolo (TN), è l'ennesima vittima tra gli edili trentini, in una lunga striscia di sangue che sembra non avere mai fine. La notizia della tragedia è piombata come un macigno sull'assemblea della Fillea. Il sindacato edile della Cgil del Trentino era riunito a Rovereto per la propria conferenza di organizzazione. «Dobbiamo mettere fine – ha scandito il segretario Massimo Bertolini in avvio dei lavori – a queste tragedie. Si lavora per vivere e non per morire. Ma anche in Trentino gli incidenti sembrano non avere mai fine: solo nel 2007 il nostro settore, con ben sei vittime, ha pagato un tributo di sangue insostenibile». Bertolini ha quindi ribadito la bontà del testo unico licenziato dal Governo le scorse settimana ma ha preteso più impegno anche a livello locale. «Il Consiglio provinciale – ha chiesto il segretario della Fillea – discuta ed approvi entro la legislatura la nuova legge sugli appalti che nasce dalla concertazione tra imprese, sindacati e giunta provinciale. In quel testo ci sono nuove e più efficaci regole per garantire sicurezza e regolarità di chi lavora nei cantieri». Per gli edili Cgil servono però anche maggiori controlli. «Monitorare i cantieri – ha ricordato Bertolini – significa garantire maggiore sicurezza a chi lavora. Per capire quanto siano decisive le ispezioni basta guardare quello che è successo proprio ieri a Sant'Orsola, dove i Carabinieri hanno denunciato un'impresa per le irregolarità di un cantiere». Tornando alla questione appalti, Bertolini ha commentato l'esito del processo che a Trento ha portato alla condanna per turbativa d'asta della ditta Azzolini di Arco. «Chi viola la legge – spiega Bertolini – produce un danno agli enti pubblici che appaltano le opere e quindi a tutto il sistema dei lavori pubblici. La logica del massimo ribasso va superata perché produce spesso una contrazione delle tutele del lavoro. Ma per chi cerca di truccare gli appalti le pene devono essere severe». Osservando poi le dinamiche del settore in Trentino, Bertolini ha ricordato che attualmente gli addetti del comparto sono circa 25mila. Si è poi detto preoccupato da alcuni episodi di riduzione del personale verificatesi nelle ultime settimane. «Soffre il settore porfido per la concorrenza internazionale e le difficoltà nel far nascere una vera filiera locale. Ma anche nell'edilizia il fallimento della Isap di Lavis e gli esuberi alla Cooperativa Quadrifoglio rappresentano segnali negativi da non sottovalutare. Per il settore si stanno però aprendo nuove occasioni di sviluppo, a partire dal piano straordinario di edilizia abitativa. Sarà un'ulteriore banco di prova della capacità di innovazione delle nostre imprese, visto che l'Itea e la Provincia puntano a realizzare costruzioni in legno e ad abitazioni improntate al risparmio energetico». L'assemblea degli edili ha poi ragionato sul futuro del sindacato e sulla possibilità di modificare il proprio assetto organizzativo. Seppur lo scorso anno abbia registrato un lieve calo di iscritti, la Fillea Cgil conta ancora su 5.950 tesserati. Attraverso la qualificazione dei servizi offerti e un massiccio investimento sulla formazione dei quadri dirigenti, la Fillea punta ad incrementare la sindacalizzazione del comparto e a rafforzare l'impegno sulla contrattazione di secondo livello, che nel settore delle costruzione vede già la consolidata presenza del contratto territoriale. Allo stesso tempo, il sindacato degli edili vuole scommettere sulle Comunità di Valle, come luogo da dove rilanciare la battaglia per migliori condizioni di vita di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori, per uno sviluppo davvero sostenibile e per un welfare sempre più inclusivo. «D'altronde – ha detto Bertolini – il territorio è il nostro pane quotidiano. Ogni giorno maciniamo chilometri su chilometri per raggiungere i lavoratori nelle centinaia di cantieri sparsi per il Trentino. Dalla Fillea quindi non può che arrivare un sì convinto al progetto della Cgil del Trentino di marcare la propria presenza nelle valli e nelle periferie con nove camere del lavoro territoriali». L'assemblea degli edili ha quindi discusso i documenti nazionale e provinciale ed ha approvato un documento conclusivo dei lavori nei quali ribadisce gli impegni indicati dal segretario Bertolini. Sono stati poi eletti i 31 delegati che affiancheranno i membri di diritto all'assemblea provinciale di Riva del Garda del prossimo 3 aprile. 21 marzo 2008

 

 

TORNA SU