NEWS

Occupazione. Il 2007 per il Trentino si chiude in flessione.

Pubblicati dall'Istat i dati del quarto trimestre dello scorso anno. La disoccupazione risale al 3,7 percento, calano di 6mila unità gli occupati.

Occupazione. Il 2007 per il Trentino si chiude in flessione.Il 2007 si chiude con una flessione dell'occupazione in Trentino. Se a settembre i dati certificavano 227mila occupati, tre mesi più tardi, al dicembre 2007, si scende di ben 6mila unità e l'occupazione si assesta intorno ai 221mila lavoratori tra dipendenti e autonomi, con un incremento su base annua di 2mila unità. La disoccupazione passa dal 2,4 percento, il livello record registrato a settembre, al 3,7 percento, con un incremento di 1,3 punti percentuali. È quanto emerge dalla rilevazione dell'Istat che ha pubblicato oggi i dati riferiti al quarto trimestre 2007. «Il tasso di occupazione – commenta Franco Ischia, responsabile industria e lavoro della Cgil del Trentino - ritorna ai valori di fine 2006, mentre il dato della disoccupazione è il peggiore dal 2005. Gli effetti positivi sulla occupazione riscontrati nel corso del 2007 sembra si siano esauriti, ad esclusione del settore industriale che continua ad essere trainato dall’edilizia. L’occupazione nei servizi, sia quella alle dipendenze sia quella autonoma, è ritornata ai livelli di fine 2006, segno che la crescita nel corso del 2007 era assolutamente precaria. Il dato nazionale e quello del Nordest mostrano invece una certa stabilità. Insieme al Trentino, solo Bolzano mostra segnali di peggioramento, comunque più contenuti di quelli della nostra provincia». Osservando i dati dei singoli settori produttivi, si registra una perdita di 2mila occupati nell’agricoltura che passa dai 10mila occupati del terzo agli 8mila del quarto trimestre 2007. Cresce invece il comparto industriale che sale da 60 a 64mila occupati, migliorando la sua performance anche rispetto al dicembre 2006. «In totale – spiega Ischia - si tratta di 4mila occupati in più, equamente distribuiti tra industria in senso stretto e le costruzioni». Si riduce invece l’occupazione nei servizi che registra una perdita di ben 8mila occupati rispetto a settembre 2006, passando in tre mesi da 157 a 149mila addetti. In totale gli occupati si assestano a 221 mila, 6mila in meno rispetto al trimestre precedente. «Si tratta comunque – conclude Ischia – di un dato migliore di quello registrato a dicembre del 2006. Rispetto ad allora possiamo contare su 2mila occupati in più. Nell'ultimo trimestre la perdita di occupazione riguarda i settori dell'agricoltura e dei servizi, toccando in egual misura maschi e femmine, ma con una prevalenza per il lavoro indipendente che perde 4mila occupati, rispetto a quello dipendente che chiude con un meno 2mila posti di lavoro». 20 marzo 2008

 

 

TORNA SU