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Conferenza d'organizzazione. Cerutti (Filcem Cgil): “Scommettere di più sul territorio”

Secondo il sindacato dell'energia, della chimica e della gomma-plastica, bisogna vincere le timidezze e puntare al decentramento dei poteri decisionali.

Conferenza d'organizzazione. Cerutti (Filcem Cgil): “Scommettere di più sul territorio” Democrazia, pluralismo, autonomia e unità sindacali sono i valori sui quali punta la Filcem Cgil del Trentino, per rilanciare e qualificare l'iniziativa sindacale sul territorio in un'ottica autenticamente federalista. L'assemblea dei delegati, convocata oggi a Trento per la conferenza di organizzazione di categoria alla presenza del rappresentante della segreteria nazionale Giacomo Berni, ha quindi dato il via libera ai documento proposti dal direttivo nazionale e provinciale, ma ha chiesto anche maggiore coraggio. «Non possiamo permetterci – ha detto il segretario della Filcem Mario Cerutti in avvio dei lavori – di dar vita ad un processo di decentramento depotenziato, dotato di una scarsa autonomia politica con l'inevitabile risultato di trasformare il tutto in un presidio dei servizi che, seppur prezioso, non corrisponderebbe in pieno ai bisogni locali». Per Cerutti bisogna poi evitare il rischio di sovrapposizioni tra i diversi livelli sindacali per rendere invece più efficace l'azione del sindacato dentro i luoghi di lavoro e sul territorio. Lo chiede in primo luogo il Trentino che, secondo il segretario della Filcem, sta vivendo una fase complessa anche osservando i grandi scenari aperti, per esempio, nel campo della produzione e della distribuzione dell'energia. «Le competenze dell'Autonomia – ha spiegato Cerutti – impongono di definire per il comparto dell'energia le linee di governo di un progetto strategico per lo sviluppo del Trentino, puntando alla massima efficienza anche per abbattere i costi oggi più alti della media dell'Unione europea». Ma per rafforzare il settore e radicare una visione comune, il sindacato reclama una presenza territorialmente attiva. Le riflessione ha poi toccato i temi più attuali del dibattito sindacale. In primo luogo la riforma della contrattazione nazionale. A questo proposito Cerutti non ha dubbi sulla necessità di dare più spazio alla contrattazione integrativa «che deve diventare – ha spiegato – un diritto riconosciuto e pienamente esigibile, ma non può essere considerata come la panacea dei problemi salariali. Il ruolo e la funzione del contratto nazionale non può essere sminuita». Sul tappeto c'è infine l'assetto futuro della categoria dentro la Cgil. Per dare più forza alla rappresentanza sindacale, a livello nazionale la proposta è quella di riunire in un'unica categoria Filcem e Filtea, il sindacato Cgil dei tessili. In relazione al processo di accorpamento, già concordato in occasione dei direttivi nazionali congiunti del 21 febbraio 2007, l'assemblea, vista la necessità di garantire un contesto politico-organizzativo di massima chiarezza, ha ribadito l'importanza del ruolo della “cabina di regia” nazionale. Nel frattempo la Filcem del Trentino proporrà alla Filtea di operare affinché i gruppi dirigenti delle categorie sviluppino iniziative comuni tendenti a socializzare le rispettive esperienze sindacali. L'assemblea ha concluso i suoi lavori votando un documento finale nel quale tra l'altro si dà ampio spazio ai temi della sicurezza sul lavoro, dopo le recenti tragedie che hanno colpito il mondo del lavoro italiano. Ma la Filcem lancia anche un richiamo in difesa della legge 194, una legge che secondo il sindacato rappresenta una garanzia verso la maternità responsabile e i diritti delle donne. 18 marzo 2008

 

 

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