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Vestimenta, via libera al piano

I sindacati hanno firmato l´accordo di premobilità per 100 dipendenti. Da lunedì riparte l´attività targata Cmi

Vestimenta, via libera al pianoTRENTO - Via libera dei sindacati al piano industriale della Confezioni moda italia (Cmi), la società che, entro la settimana, diverrà di proprietà al 100% del gruppo Fratini e che continuerà l´attività per Calvin Klein oggi in capo a Vestimenta spa in concordato preventivo. Ieri, infatti, Cgil, Cisl e Uil tessili hanno messo la firma sull´accordo di pre-mobilità dei 100 lavoratori oggi in carico alla Vestimenta. Nel contempo, sentito telefonicamente il presidente e amministratore delegato in pectore di Cmi Fabio Fusco e avute rassicurazioni scritte sul mantenimento dell´attività a Mattarello per 48 mesi, i sindacati hanno dato l´assenso all´accordo sindacale che apre le porte a due opportunità per la Cmi. La prima: il fatto di poter accedere da subito alle agevolazioni riservate a chi assume persone in cassa integrazione straordinaria (per i 56 inizialmente previsti si parla di circa 600.000 euro in 4 anni). La seconda: l´avvio da lunedì dell´attività necessaria a realizzare la prossima collezione per Calvin Klein. L´intesa, che sarà spiegata oggi in una nuova assemblea dei lavoratori Vestimenta, non è più «scritta sulle uova», come aveva chiarito in mattinata Fausto Francesconi della Uil. A margine della riunione con i lavoratori, assieme a Corrado Dalvit della Cisl e di Mariano Campana della Cgil, il segretario della Uil tessili aveva spiegato la ragione del no alla firma sotto l´accordo sindacale e per la premobilità nell´incontro tenutosi martedì nel pomeriggio. La mancanza di un impegno scritto di Cmi sulla permanenza a Trento era stato l´elemento di ostacolo al raggiungimento dell´intesa. Tale aspetto è stato raggiunto ieri, nel pomeriggio, in un vertice tra Provincia, Assindustria e sindacato con il coinvolgimento telefonico di Fusco. I passi successivi dovrebbero essere ora la richiesta della cigs (cassa integrazione straordinaria) da parte del commissario giudiziale che ieri si è incontrato con i liquidatori di Vestimenta spa. Oggi, Cmi dovrebbe tenere la propria assemblea in cui nominerà Fusco presidente e amministratore delegato, mentre domani è stato annunciato il passaggio delle quote della nuova società da Vestimenta alla Fingen del gruppo Fratini che ne possiederà così il 100%. Oggi, probabilmente, ci sarà già la lista definitiva dei 56 che saranno riassunti, dopo essere passati per la cassa integrazione, da Cmi per realizzare la nuova collezione di Calvin Klein. Il piano industriale presentato da Fusco ai sindacati prevede una crescita del fatturato molto forte nel triennio. Nel 2006 è annunciato un giro d´affari di 18 milioni di euro, nel 2007 di 25 milioni, nel 2008 di 32 milioni. A condizioni di mercato normali, secondo i sindacati, Cmi dovrebbe poter assumere negli anni altre persone dal bacino degli ex Vestimenta. Non solo, rispetto a chi resterà in «cassa», i rappresentanti dei lavoratori chiedono che ci sia un´intesa per agevolare un passaggio di ex dipendenti verso la Borgo 21. A. Con.

 

 

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