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Carovita. Purin (Cgil): “Mellarini, batti un colpo”

La Cgil chiede l'estensione della tariffa sociale su luce, gas, acqua e rifiuti

Carovita. Purin (Cgil): “Mellarini, batti un colpo”L'inflazione galoppa e a pagarne le spese sono i lavoratori e i pensionati che vedono ridotto il potere d'acquisto dei propri redditi. Per questo la Cgil rilancia il proprio richiamo alla Provincia e ai Comuni affinché venga attivato un sistema di controllo sui prezzi e vengano estese le tariffe sociali. «È tempo – avverte il segretario della Cgil del Trentino Ruggero Purin – che l'assessore Mellarini batta un colpo e dia un segno tangibile della volontà della Provincia di intervenire sui prezzi. Ogni giorno che passa senza fare nulla è un giorno perso per i cittadini alle prese con i quotidiani rincari dei beni di prima necessità». Purin ricorda alla giunta provinciale gli impegni assunti a dicembre dello scorso anno quando sindacati e governo locale avevano sottoscritto un patto su politiche abitative e tariffarie, sul contenimento dei prezzi e sul sistema Icef. «Sono passati tre mesi – continua Purin – è ancora non siamo stati convocati dall'assessore Mellarini per quanto di sua competenza. Va infatti completata a breve l’indagine sulla filiera dei prezzi prevista del protocollo sul contenimento dei prezzi del gennaio 2006. Ma con l'assessore dovremo cercare anche altre e più immediate soluzioni al problema del carovita, che oggi rende le famiglie trentine più deboli». Per salvaguardare il potere d'acquisto di salari e pensioni la Provincia deve muoversi anche in altre direzioni, a partire da quello dei prezzi. «Dopo lo stanziamento in Finanziaria di 6 milioni di euro per l'abbattimento delle tariffe – spiega Purin – ora dobbiamo passare dalle parole ai fatti, decidendo come impegnare quelle risorse. Assodato che dobbiamo provvedere entro pochi mesi all'abbassamento delle rette dei nidi, la Cgil continua a chiedere l'introduzione su scala provinciale delle tariffe sociali, applicando il sistema Icef, per quelle famiglie che abbiano problemi di natura economica. Seppur positivi, non bastano gli sconti sull'energia proposti da qualche azienda di distribuzione. Bisogna puntare ad estendere l'uso dei sistemi equitativi sulle tariffe di luce, gas, acqua e rifiuti in tutti i comuni del Trentino». 14 marzo 2008

 

 

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