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Conferenza di organizzazione. Flai Cgil: “Ripartire dal territorio"

A Mollaro il sindacato dell'agroalimentare inaugura la discussione sul modello organizzativo. La negoziazione dentro le Comunità di valle occasione di sviluppo sostenibile. Il ricordo di Arigo Zucal

Conferenza di organizzazione. Flai Cgil: “Ripartire dal territorioUn minuto di silenzio in memoria dell'ennesima vittima sul lavoro in agricoltura. Con questo gesto i delegati della Flai Cgil, il sindacato del settore agroalimentare riunito a Mollaro per la propria conferenza d'organizzazione, hanno voluto ricordare la tragica scomparsa di Arigo Zucal. 78 anni, pensionato di Toss di Ton, Zucal ieri ha perso la vita schiacciato dal suo trattore, mentre si recava in un campo nei pressi di Vigo di Ton in val di Non. In Trentino lo scorso anno, nelle stesse circostanze e quasi nello stesso periodo, morì a Garniga un altro agricoltore, Rino Dallago. Tra il 2004 e il 2007 gli incidenti mortali nelle campagne trentine sono stati 5, mentre solo lo scorso anno gli infortuni nel lavoro agricolo nella nostra provincia sono stati, seppur in calo, ben 1.097, pari al 9 percento degli infortuni denunciati in Trentino. Proprio la promozione della cultura delle sicurezza sul lavoro, la difesa del potere d'acquisto dei salari, lo sviluppo delle periferie e delle loro produzioni, secondo il segretario della Flai Cgil del Trentino, Stefano Montani sono le ragioni per cui è indispensabile, oggi più che mai, che il sindacato riveda il proprio modello organizzativo e rilanci la sua presenza a partire dal territorio e dai luoghi di lavoro. «Il fatto che oggi – ha esordito Montani - ci ritroviamo in Val di Non, dove è concentrata un'alta percentuale di lavoratrici e lavoratori nostri iscritti e dove la stagionalità del lavoro rischia di tramutarsi in perpetua precarietà, è la testimonianza concreta e non solo simbolica dell'importanza della scelta di legarci sempre più ai luoghi ove viviamo e lavoriamo». Di qui nasce il convinto sostegno della categoria al documento della Cgil provinciale che prevede la nascita di nove camere del lavoro territoriali per adattare il sindacato alla nascita delle Comunità di valle. Un percorso verso le periferie che la Flai ha già imboccato investendo sui recapiti sindacali di Cles e Malé. Inoltre questioni come le tariffe, i servizi sociali, l'edilizia pubblica, per Montani hanno «un'incidenza diretta sul reddito dei lavoratori e modificano, talvolta, le loro condizioni economiche quanto un rinnovo contrattuale». Per questo la negoziazione sociale del sindacato a livello di enti territoriali è fondamentale. «Le comunità di valle – ha proseguito infatti Montani - saranno chiamate, per le competenze che andranno a rivestire, ad operare scelte che necessariamente incideranno sulle condizioni di vita dei cittadini. Il sindacato, ed in particolare la CGIL, non può e non vuole sottrarsi al confronto politico che deve essere preventivo a tali decisioni». Per Montani, pur restando centrale il contratto nazionale di lavoro, sarà inevitabile estendere la contrattazione aziendale per garantire salari più giusti. «Oggi – ha spiegato il sindacalista – la contrattazione di secondo livello copre il 30 percento delle aziende. Da questo momento in poi a contrattazione aziendale dovrà diventare invece un diritto riconosciuto ed esigibile, grazie ad una regolamentazione nuova e più articolata e senza più ridursi a definire aumenti di produttività decisi dalla controparte». Per raggiungere quest'obiettivo ambizioso, manca un tassello: il potenziamento del ruolo dei delegati dentro i luoghi di lavoro. «Dobbiamo allacciare un legame più stretto – ha ribadito Montani - con le nostre ed i nostri delegati, anche per vincere il senso di sfiducia prodotto troppo spesso da condizioni di lavoro instabili e precarie. Rafforzare il legame che ci unisce ai delegati è indispensabile per farci comprendere dai lavoratori, per aumentare il senso di appartenenza e per farci crescere anche in termini di consenso». Dopo aver richiamato il dovere di far vivere la confederalità al di là delle appartenenze ad una specifica categoria, Montani ha elogiato il ruolo dei servizi Cgil come tramite decisivo verso i lavoratori. Al termine dei lavori, l'assemblea ha approvato un documento di impegni che pone particolare attenzione al tema della formazione dei delegati di produzione: ogni anno, in sede di approvazione del bilancio preventivo, la Flai predisporrà un vero e proprio “piano formativo”, avvalendosi dal supporto della Cgil trentina e della categoria nazionale. 14 marzo 2008

 

 

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