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Sciopero metalmeccanici; Fiom Cgil: "Nemmeno questa volta gli industriali sono riusciti a piegare la categoria"

Alte adesioni nelle fabbriche trentine, in 300 al corteo di Vicenza

Sciopero metalmeccanici; Fiom Cgil: «I metalmeccanici vengono sempre dati per spacciati: ad ogni tornata contrattuale i padroni provano a sferrare il colpo decisivo, ma oggi abbiamo dimostrato che nemmeno questa volta sono riusciti a piegare la categoria». Questo il commento della segretaria provinciale Fiom Cgil Milena Demozzi allo sciopero nazionale dei metalmeccanici, che oggi si sono fermati in tutta Italia a sostegno della vertenza per il rinnovo del biennio economico del contratto di lavoro. Stamani trecento tute blu trentine hanno preso parte al corteo di Vicenza, cui hanno partecipato 20.000 lavoratori e lavoratrici provenienti da tutto il Nordest. La manifestazione si è conclusa a mezzogiorno con il comizio del segretario generale Fiom Cgil Nazionale Gianni Rinaldini, che nel corso del suo intervento si è rivolto più volte al presidente di Federmeccanica, il vicentino Massimo Calearo: «Se si illudeva che i metalmeccanici fossero in difficoltà – ha detto Rinaldini – si è sbagliato di grosso». Per quanto riguarda le adesioni alla protesta nelle fabbriche della provincia, la Fiom trentina parla di «astensione massiccia, in linea con quelle registrate negli scioperi per il contratto effettuati nei mesi scorsi». Questi i dati forniti dalla Fiom: 80% alla Dana di Trento (350 dipendenti); oltre il 90% alla Whirlpool di Spini di Gardolo (750 dip.); 85% alla Dormer di Rovereto (150 dip.); 95% alla Merloni di Rovereto (250 dip.); 90% alla Dana di Rovereto (350 dip.); 90% alla Dana di Arco (450 dip.); 80% alla Ebara di Cles (210 dip.); 50% alla Lowara di Malè (100 dip.); 80% alla Smith International di Scurelle (100 dip.); 100% alla Meccanica del Sarca (160 dip.); 80% alla Sapes di Storo e Condino (150 dip.). Il contratto dei metalmeccanici è scaduto a fine 2004. I sindacati chiedono 130 euro di aumento, gli industriali ne offrono 60. Se martedì 4 ottobre, data di ripresa degli incontri, non ci saranno modifiche sostanziali nell'atteggiamento di Federmeccanica, la Fiom Cgil preannuncia «iniziative di lotta sempre più pesanti, con scioperi che incidano il più possibile sulle produzioni». 29 settembre ’05

 

 

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