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Igiene urbana. Sciopero nazionale per il rinnovo del contratto

Al mattino presidio dei lavoratori al cantiere di Trentino Servizi. Fp Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti protestano anche contro la frammentazione del ciclo dei rifiuti

Igiene urbana. Sciopero nazionale per il rinnovo del contrattoSciopero dei 450 addetti dei servizi di igiene urbana ambientale in provincia. Anche in Trentino i lavoratori del settore incrociano le braccia per tutta la giornata in protesta con l'interruzione delle trattative per il rinnovo dei contratti nazionali delle aziende pubbliche e di quelle private, scaduti ormai da quasi 15 mesi. I sindacati di categoria – Fp Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti – chiedono aumenti medi di 110 euro mensili per il biennio economico 2007-2008. Ma i sindacati reclamano a gran voce anche il mantenimento della gestione unitaria del ciclo dei rifiuti. Si tratta di una battaglia che si scontra con gli interessi delle grandi aziende municipalizzate ed energetiche che stanno investendo massicce risorse sul business dello smaltimento e della “valorizzazione” dei rifiuti attraverso gli impianti di incenerimento. Nel contempo stanno cercando di affidare a ditte esterne il servizio di spazzamento stradale, oggi molto meno redditizio. I sindacati vogliono evitare la frammentazione del ciclo dei rifiuti che mette in pericolo la qualità del servizio offerto ai cittadini e gli standard di tutela dei lavoratori. Per queste ragioni, fin dall'inizio del primo turno di lavoro alle prime luci dell'alba, i sindacati trentini hanno roganizzato un presidio al cantiere di Trentino Servizi in Lungadige San Nicolò a Trento che è proseguito fino alle ore 11. «Ci scusiamo fin da ora con i cittadini – commenta Nico Stenico, responsabile del settore igiene urbana della Fp Cgil del Trentino – per i disservizi nella raccolta dei rifiuti provocati dallo sciopero. Siamo però convinti che la nostra protesta non serva solo a sostenere le giuste richieste salariali dei lavoratori, ma anche a garantire a tutti i cittadini un servizio di qualità. Per questo chiediamo loro di sostenerci in questa battaglia». 11 marzo 2008

 

 

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