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Sicurezza. Finalmente il decreto

Passa in consiglio dei ministri il decreto legislativo che potenzia i controlli per il rispetto delle norme della sicurezza e inasprisce le pene per i trasgressori

Sicurezza. Finalmente il decretoIl Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legislativo sulla sicurezza e la salute dei luoghi di lavoro. Ora il testo dovrà essere sottoposto al parere delle commissioni parlamentari permanenti e della conferenza Stato-Regioni, prima di ritornare per il definitivo via libera nuovamente in Cdm. Si tratta di un provvedimento di fondamentale importanza, atteso da oltre 30 anni, che attua la legge delega 123 dell'agosto scorso. Obiettivi della normativa sono una più adeguata prevenzione, un potenziamento della formazione, un coordinamento della vigilanza, maggiore sostegno alle imprese per mettersi in regola, il potenziamento del ruolo dei rappresentanti per la sicurezza. Due le principali novità: è confermato l'arresto fino a due anni per le aziende cosiddette pericolose che non elaborano un documento dei valutazione del rischio, ma nell'ultima stesura del testo sono state introdotte delle "attenuanti" che permetteranno alle imprese che hanno dimostrato una "buona prassi" di mitigare la sanzione. Inoltre, per quanto riguarda le sanzioni pecuniarie per quei datori di lavoro considerati responsabili di un incidente, le sanzioni scendono da 24 mila a 18 mila euro. Nel testo è presente anche un fondo di 50 milioni destinato alle imprese che adotteranno misure di adeguamento per la sicurezza alla formazione dei lavoratori e ai programmi scolastici finalizzati alla cultura della sicurezza. Sull'argomento è intervenuto il ministro del Lavoro Cesare Damiano: “Il risultato sanzionatorio è calibrato, anche perché il governo si è mosso in una logica semplice, quella di prevedere sanzioni proporzionate alle violazioni”. Dai sindacati arriva una valutazione nel complesso "positiva". A dirlo sono i segretari confederali Paola Agnello Modica (Cgil), Renzo Bellini (Cisl) e Paolo Pirani (Uil) in una nota unitaria: 'Valutiamo positivo il metodo che, sin dalla predisposizione della delega, ha visto il lavoro comune del ministero del Lavoro e della Salute e poi un confronto serrato con le parti sociali, costantemente con i sottosegretari Montagnino e Patta e poi con i Ministri Damiano e Scotti'. Per Cgil-Cisl-Uil, "l'impianto generale dà ordine e coordinamento alle competenze e responsabilità ai vari livelli, anche in direzione di una più efficace vigilanza sul rispetto delle norme nei luoghi di lavoro". Parlando poi di sanzioni, si sottolinea come siano state "semplificate e riproporzionate dal governo", mantenendo "comunque un essenziale ruolo deterrente". Si legge ancora nel comunicato: 'Cresce complessivamente la tutela dei lavoratori e delle lavoratrici con una più puntuale valutazione dei rischi sia specifici sia negli appalti, si ha il rafforzamento dell'informazione e formazione dei lavoratori, il potenziamento delle loro figure di rappresentanza in materia di salute e sicurezza e la generalizzazione dei Rappresentanti Territoriali per la sicurezza'. Conclude la nota: 'È fondamentale sottolineare i rilevanti elementi di qualità, presenti nella riforma, che dovranno vedere il massimo impegno perché le Commissioni parlamentari esprimano rapidamente i loro pareri e si abbia quindi la possibilità di emanare il decreto entro la corrente legislatura, scongiurando il decadere della delega". Rimane negativo il parere di Confindustria, che già nei giorni scorsi si era detta contraria a nuove norme. "Inasprendo le pene non si salva nemmeno una vita umana, perché bisogna prevenire. L'impianto è tutto spostato sulle sanzioni e non sulle regole" dice il presidente degli industriali Luca Cordero di Montezemolo. Giudizio che trova sponda nelle parole del responsabile per le relazioni industriali di Confindustria, Giorgio Usai: "Siamo insoddisfatti, si è persa una buona occasione per dare un ottimo servizio allo Stato". Montezemolo ha preannunciato per i prossimi giorni "una grande iniziativa sul territorio, di formazione, per aiutare le imprese ad avere più sicurezza". (con la collaborazione di Paolo Andruccioli) www.rassegna.it, 6 marzo 2008

 

 

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