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Referendum metalmeccanici. Una valanga di Sì al rinnovo del contratto.

Quasi 4.500 lavoratori in Trentino sono andati alle urne. Favorevole il 75% dei votanti. Fim Fiom Uilm: “Ora più contrattazione aziendale, meno tasse sui salari e più sicurezza in fabbrica”.

Referendum metalmeccanici. Una valanga di Sì al rinnovo del contratto.Erano 8.029 i lavoratori metalmeccanici in Trentino chiamati a decidere con il voto se approvare o respingere l'ipotesi di accordo sul rinnovo del contratto nazionale del settore firmata a Roma da Fim Fiom e Uilm e dalle associazioni imprenditoriali lo scorso 20 gennaio, dopo oltre 40 ore di sciopero e con sette mesi di ritardo dalla scadenza naturale. Hanno risposto in 4.430 – il 55% degli aventi diritto – dando il via libera alla firma conclusiva dell'accordo con il 75% di “Sì”, il 22% di “No” e con un 3% di schede bianche o nulle. «È stata una grande prova di democrazia – concordano i tre segretari generali di Fim Fiom e Uilm, Claudio Voltolini, Roberto Grasselli e Fausto Francesconi – di cui i metalmeccanici trentini debbono andare fieri. Per la prima volta il referendum tra i lavoratori era vincolante per la firma dell'accordo. La risposta è stata eclatante nell'adesione al voto e chiarissima nell'esito delle urne. Ben 3.339 lavoratori ha detto “Sì” al contratto chiuso dopo grandi fatiche a fine gennaio». Il nuovo contratto che in Trentino riguarda quasi 9mila lavoratori, prevede un aumento salariale mensile a regime di 127 euro al 5° livello e avrà validità fino a dicembre 2010. Gli aumenti saranno suddivisi in tre tranche: 60 euro il primo gennaio 2008, 37 euro il primo gennaio 2009 e 30 euro il primo settembre 2009. I lavoratori che non hanno un contratto aziendale beneficeranno di una rivalutazione di 260 euro (20 euro mensili per 13 mesi su base annua). L'una tantum di 300 euro sarà erogata in una tranche unica a marzo 2008. «Abbiamo coinvolto – spiegano i segretari di Fim Fiom e Uilm – ben 97 aziende organizzando in due settimane quasi 150 assemblee sui luoghi di lavoro e coinvolgendo migliaia di lavoratrici e di lavoratori. Si è trattato di un sforzo immane di cui si sono fatti interpreti centinaia di delegati. A loro e a tutti i lavoratori va il nostro ringraziamento». Ma l'impegno dei sindacati dei metalmeccanici di Cgil Cisl e Uil non si ferma qui. «Ora si torna a lavorare – affermano Voltolini, Grasselli e Francesconi – per migliorare ancora le condizioni dei lavoratori metalmeccanici. Gli ultimi dati sull'inflazione infatti ci preoccupano perché rischiano di sottrarre potere d'acquisto ai redditi dei lavoratori. Ora quindi si apre la fase della contrattazione aziendale che vogliamo sia estesa a tutte le aziende affinché ne possano beneficiare anche i lavoratori delle piccole imprese. Anche i Parlamento deve però fare la sua parte: si approvino subito gli sgravi fiscali a favore dei lavoratori dipendenti per redistribuire loro almeno parte delle risorse garantite dalla lotta all'evasione fiscale». Infine i tre sindacalisti ribadiscono l'impegno per sconfiggere la piaga degli infortuni sul lavoro. «È la nostra priorità. Anche il governo provinciale deve fare di più e meglio, ampliando l'organico degli ispettori e aumentando il numero dei controlli anche negli stabilimenti metalmeccanici. È una questione di civiltà». 27 febbraio 2008

 

 

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