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Quote di genere. Cgil: “Assurdo l'ostruzionismo del centrodestra”

Renata Greggio (Spi Cgil) e Claudia Loro (segreteria Cgil) chiedono di approvare la riforma della legge elettorale in discussione in questi giorni in Consiglio provinciale.

Quote di genere. Cgil: “Assurdo l'ostruzionismo del centrodestra”Il centrodestra minaccia ostruzionismo e Renata Greggio (Spi Cgil) e Claudia Loro (segreteria Cgil del Trentino) si dicono preoccupate per l'esito del dibattito in Consiglio provinciale sulla nuova legge elettorale che introdurrebbe una quota minima di rappresentanza di genere nelle liste alle elezioni provinciali. «L'ostruzionismo del centrodestra – spiegano Greggio e Loro – è assurdo e ingiustificabile. I 700 emendamenti che l'opposizione minaccia di presentare sono uno schiaffo alle migliaia di donne che ad ottobre andranno a votare. Per fortuna, in questa battaglia per la parità di genere anche dentro le istituzioni, le donne di destra, di centro e di sinistra sono sullo stesso fronte. Ma le componenti femminili di An, Forza Italia e Udc devono fare pressioni sui propri colleghi maschi affinché abbandonino l'idea di fare ostruzionismo». Come ricordato, nell'estate scorsa anche la Cgil del Trentino aveva sostenuto la proposta di legge di iniziativa popolare con la quale si chiedeva una rappresentanza di genere al 50 e 50. «Questo è – affermano le due sindacaliste – il nostro obiettivo, una rappresentanza paritaria all'interno delle istituzioni. È la sola vera risposta democratica e di civiltà al perdurare dell'esclusione delle donne dalla politica. La garanzia di una rappresentanza di genere di almeno il 30% nelle liste alle elezioni provinciali, è quindi solo un primo passo verso la parità». 26 febbraio 2008

 

 

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