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Contratto metalmeccanici. Al via il referendum anche in Trentino

Sono 9mila i lavoratori chiamati ad approvare l'accordo di gennaio che è costato 40 ore di sciopero.

Contratto metalmeccanici. Al via il referendum anche in TrentinoDichiarazioni di Roberto Grasselli, segretario della Fiom Cgil del Trentino «Fino a mercoledì 27 febbraio anche le lavoratrici e i lavoratori metalmeccanici in Trentino sono chiamati a partecipare al referendum sull'ipotesi di accordo per il rinnovo del contatto collettivo del settore metalmeccanico in Italia, siglato lo scorso 20 gennaio dopo oltre 40 ore di sciopero e a ben 7 mesi dalla sua scadenza naturale. Da anni la Fiom Cgil sostiene la battaglia per la democrazia sui luoghi di lavoro, per dare voce e diritti a tutti i lavoratori, iscritti e non al sindacato. Nel 2001 e nel 2003, Fim Cisl e Uilm Uil firmarono il rinnovo del contratto nazionale con la contrarietà della Fiom Cgil – il sindacato più rappresentativo nel settore metalmeccanico - e nonostante il voto negativo di oltre 400.000 lavoratrici e lavoratori. Oggi possiamo dire che la stagione degli accordi separati si è conclusa con l'accettazione da parte delle organizzazioni sindacali di un sistema di consultazione democratica dei lavoratori. Il voto ed il giudizio finale dei lavoratori sarà vincolante per le tre organizzazioni sindacali firmatarie dell'accordo. La democrazia è un esercizio complicato ma indispensabile perché fa crescere la responsabilità dei lavoratori e soprattutto impone un'informazione trasparente che metta in condizioni chi esercita il voto di esprimere un giudizio il più possibile oggettivo e incondizionato. Per questo la Fiom in Trentino si è impegnata in queste settimane a svolgere assemblee su tutti i luoghi di lavoro coinvolgendo centinaia di lavoratori che nei prossimi giorni dovranno esprimere il loro giudizio, favorevole o contrario all'ipotesi d'accordo. La parola quindi ai lavoratori». 25 febbraio 2008

 

 

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