NEWS

Redditi UE. Ianeselli (Cgil): “Gli altri corrono, noi perdiamo posizioni”

Il Trentino perde potere d'acquisto più di ogni altra regione in Europa. Dal sindacato la proposta di rinnovare il patto per lo sviluppo e la competitività in provincia. Ianeselli: “Senza crescita non c'è giustizia sociale”.

Redditi UE. Ianeselli (Cgil): “Gli altri corrono, noi perdiamo posizioni”«Mentre gli altri corrono – compresi i paesi dell'Europa a 15 – noi siamo quasi fermi e dunque perdiamo posizioni. E il “noi” si riferisce tanto all'Italia quanto al Trentino. La nostra provincia offre ancora buoni indicatori in termini di coesione sociale, presenta allo stesso tempo segnali poco incoraggianti dal punto di vista della crescita economica». Lo afferma Franco Ianeselli, della segreteria Cgil del Trentino, parlando delle indagini su reddito, retribuzioni e potere d'acquisto diffuse in questi giorni, ultima in ordine di tempo quella di Eurostat sulle regioni europee. Secondo l'istituto di statistica della Commissione Europea, con un -16,8% tra 2000 e 2004 il Trentino ha registrato il calo più significativo tra i Paesi dell'Unione per quel che riguarda la ricchezza per abitante espressa in standard di potere d'acquisto. «Il sindacato – prosegue Ianeselli - lo dice da sempre: crescita economica e giustizia sociale devono procedere di pari passo, alimentandosi a vicenda in maniera virtuosa, altrimenti sono guai per tutti quanti. In Trentino gli investimenti in ricerca, negli ultimi anni, sono cresciuti solo grazie all'intervento pubblico, mentre la spesa da parte delle aziende è ferma ai livelli del 2000. E' una grande questione da affrontare al più presto, rendendo le politiche pubbliche più selettive. Abbiamo il timore che a forza di immaginare un Trentino con la “pancia piena” ci si scordi delle difficoltà e delle lentezze che caratterizzano una parte del nostro sistema produttivo che deve fare meglio e di più. La politica e gli attori economici e sociali debbono impegnarsi con determinazione per concordare un nuovo patto per l'innovazione e per lo sviluppo sostenibile. Cgil Cisl Uil sono impegnate a far diventare la questione della crescita e della necessaria redistribuzione della ricchezza uno dei temi centrali dei prossimi confronti elettorali, sia a livello nazionale che provinciale». 19 febbraio 2008

 

 

TORNA SU