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TT. Beccati: “Riorganizzazione dal fiato corto”

La Provincia conferma la volontà di dividere in due Trentino Trasporti. Solo sei anni fa si promuoveva l'unificazione di Atesina e Trento Malè. Beccati: “Noi dividiamo, ma in Italia le aziende si uniscono come a Torino e a Milano”.

TT. Beccati: “Riorganizzazione dal fiato corto”«Siamo sconcertati dall'atteggiamento della Provincia e dell'assessore Panizza. Dopoché per anni ci è stato detto che l'unificazione di Atesina e Trento Malè era strategica per rafforzare il servizio di trasporto pubblico in Trentino, ora il governo provinciale approva un progetto per dividere in due la società. Forse l'appuntamento ravvicinato con le elezioni provinciali stanno provocando un impazzimento generale». Antonio Beccati, segretario generale della Filt Cgil del Trentino, attacca la giunta provinciale che oggi ha ribadito la volontà di arrivare entro l'estate allo scorporo della Trentino Trasporti in due distinte società, la prima destinata ad occuparsi delle infrastrutture, la seconda della gestione dell'esercizio. «L'ipotesi di riorganizzazione – denuncia Beccati – ha davvero il fiato corto. Basti pensare che si tratta di una strategia in controtendenza con quello che accade nel panorama nazionale ed europeo. È di qualche giorno fa la notizia dell'incontro tra i sindaco di Torino, Sergio Chimparino e quello di Milano, Letizia Moratti per avviare il progetto di unificazione delle due società di trasporto rubano. Dalla fusione di ATM e GTT nascerà la prima società di trasporto pubblico in Italia, la nona in Europa con un fatturato di 1,2 miliardi di euro annui, 14mila dipendenti e un parco mezzi di 3.800 unità. Insomma, un gigante del trasporto pubblico. Nel provincialissimo Trentino, invece di cercare sinergie industriali e puntare a realizzare grandi economie di scale a favore dell'efficienza del servizio agli utenti, l'azienda viene spezzettata in attesa che qualcuno se ne accaparri il boccone più ghiotto – il ramo esercizio - con una semplice gara d'appalto. Così non si difende la professionalità del personale e il patrimonio aziendale». Per quel che riguarda l'omogenizzazione dei trattamenti all'interno della Trentino Trasporti tra dipendenti della ex Atesina e della ex Trento Malè, annunciata come prioritaria dall'assessore Panizza, Beccati si toglie qualche sassolino dalle scarpe. «È dal 2002 – spiega Beccati – che chiediamo l'omogenizzazione, ma fino alla settimana scorsa quando insieme all'azienda abbiamo deciso di provvedervi tramite il rinnovo del contratto aziendale, non ci è stato possibile raggiungere questo obbiettivo. Ora, d'un tratto, anche la Provincia si dice d'accordo. Davvero strano. Considerato che finalmente anche l'assessore Panizza è d'accordo con noi, vorrà dire che mercoledì, quando ci ritroveremo con i vertici aziendali per la trattativa, chiederemo di chiudere il contratto in giornata portando a casa immediatamente l'omogenizzazione». 8 febbraio 2008

 

 

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