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Debiti formativi. Dialogo studenti e sindacati

Incontro tra i sindacati della scuola e i rappresentanti della consulta provinciale degli studenti. Da verificare l'ipotesi del “due più due”. Nuovo incontro lunedì prossimo.

Debiti formativi. Dialogo studenti e sindacatiMentre la questione dei debiti formativi sta mettendo su due fronti opposti insegnanti e Provincia, i sindacati della scuola e i rappresentanti degli studenti si trovano uniti nella volontà di trovare una soluzione al dilemma verifica sì, verifica no. Ieri, presso la sede della Uil a Trento Nord, è iniziato il confronto tra studenti e sindacati. Da una parte c'erano Gloria Bertoldi (Flc Cgil), Vincenzo Bonmassar (Uil scuola), Isaia Iorfida (Gilda degli insegnanti) e Giorgio Pasqualini (Snals), con l'assenza giustificata di Bruno Paganini (Cisl scuola). Dall'altra la Consulta provinciale degli studenti era rappresentata da Matteo Groff e Riccardo Degasperi. Il tema nei giorni scorsi è stato al centro di un'infuocata assemblea degli insegnanti delle scuole superiori che contestavano a Dellai, nella sua veste di assessore all'istruzione, il mancato recepimento del decreto del ministro Fioroni con il quale è stata introdotta una verifica a settembre del recupero dei debiti formativi. In Trentino invece resterà l'obbligo di frequentare dei corsi aggiuntivi ma neppure per l'ammissione agli esami di maturità sarà previsto il saldo dei debiti. Pochi giorni prima dell'assemblea dei docenti, sono stati proprio i rappresentanti degli studenti a lanciare una proposta diversa al presidente Dellai. Secondo la Consulta, sarebbe opportuno verificare il recupero dei debiti formativi degli studenti nel triennio finale delle superiori almeno per le materie fondamentali nei singoli indirizzi di studio. Nel confronto con i sindacati di oggi, è stata però verificata la difficile praticabilità di questa ipotesi, in quanto nell'ordinamento scolastico non esistono materie fondamentali e facoltative. Si è quindi discusso di un'altra opzione, quella secondo la quale il recupero delle insufficienze dovrebbe essere certificato alla fine del secondo e del quarto anno, in modo tale da verificare la piena competenza degli studenti all'uscita dall'obbligo scolastico, ora innalzato a sedici anni, ma anche all'avvio dell'ultimo anno che ammette agli esami di Stato. Sull'ipotesi del “due più due” i rappresentanti degli studenti discuteranno nei prossimi giorni all'interno della Consulta provinciale, per poi ritrovarsi di nuovo, con tutta probabilità lunedì prossimo, al tavolo di confronto con i sindacati. La volontà è quella di avanzare una proposta comune alla giunta provinciale. 5 febbraio 2008

 

 

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