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Contratto scuola. Bertoldi (Flc Cgil): “Pronti al confronto, ma si parli anche dei debiti”

Dellai vuole un nuovo contratto per gli insegnati. Ma il presidente dimentica di valorizzare l'impegno dei docenti . Bertoldi: “Oggi non c'è una proposta concreta della Provincia. Sono i misteri della politica ad un passo dalle elezioni”.

Contratto scuola. Bertoldi (Flc Cgil): “Pronti al confronto, ma si parli anche dei debiti”«A differenza del presidente Dellai, noi siamo sempre pronti al confronto. Ci convochi anche domattina e risponderemo all'appello. Ma sappia che se ci incontra, Dellai dovrà confrontarsi con noi su temi altrettanto decisivi, come l'innalzamento dell'obbligo scolastico a 16 anni, i nuovi piani di studio ed anche la verifica del recupero dei debiti scolastici, come hanno chiesto a gran voce 700 insegnanti riuniti in assemblea». All'annuncio del presidente della Provincia di Trento Lorenzo Dellai, nella sua veste di assessore all'istruzione, di voler procedere ad una riforma del contratto provinciale dei docenti, risponde immediatamente Gloria Bertoldi, segretaria della Flc, il sindacato della scuola della Cgil del Trentino. «Nelle ultime tre settimane – ricorda polemica Bertoldi – abbiamo avuto almeno quattro incontri con il presidente Dellai e mai ci ha messo al corrente della sua intenzione di riformare il contratto di lavoro degli insegnati trentini. Non ci pare un atteggiamento serio quello del presidente che su argomenti scomodi – per esempio il recupero dei debito – nega ogni forma di dialogo, mentre su altri temi chiede a mezzo stampa la disponibilità al confronto. Sono i misteri della politica a pochi mesi dalle elezioni». Al presidente Dellai Bertoldi chiede quindi meno propaganda e più concretezza. «Attendiamo una proposta – continua la sindacalista – che adesso non c'è. Ma Dellai deve considerare fin da ora che la qualità dell'insegnamento sta a cuore in primo luogo a tutto il personale docente. Ne sono testimonianza i risultati positivi nell'apprendimento degli alunni trentini registrati dall'indagine Ocse Pisa 2006. Magari prima di chiedere loro un impegno ulteriore, Dellai dovrebbe ringraziarli per quello che hanno fatto fino ad oggi e che continuano a fare quotidianamente». 2 febbraio 2008

 

 

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