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Borgo 21. Demozzi (Filtea Cgil): “Meno licenziamenti”

Stamane fuori dalla sede di Confindustria un centinaio di lavoratori. Gli esuberi annunciati scendono da 30 a 28, ma il 7 febbraio si torna a trattare. Demozzi: “Pretendiamo certezze sul futuro di Mattarello”.

Borgo 21. Demozzi (Filtea Cgil): “Meno licenziamenti”
«Alla Borgo 21 abbiamo chiesto di abbassare ancora i numeri dei licenziamenti. E su questo versante abbiamo ricevuto la disponibilità da parte dell'amministratore delegato Petrelli». Per Milena Demozzi, segretaria della Filtea Cgil del Trentino, c'è la possibilità di limare ancora gli esuberi. Oggi, nel primo vertice tra sindacati e Borgo 21, l'azienda tessile del gruppo Armani ha annunciato che le procedure di mobilità, avviate stamane, riguarderanno non più 30 lavoratori, bensì 28, due in meno di quelli prospettati solo la settimana scorsa. «La prossima settimana – spiega Demozzi – torneremo però a discutere di numeri con l'obiettivo di conservare il posto a più lavoratori possibile. Abbiamo già fissato un appuntamento il prossimo 7 febbraio per proseguire il confronto». Ma le richieste sindacali non si fermano qui. Durante l'incontro di oggi, i sindacati hanno ribadito la necessità che Borgo 21 metta nero su bianco gli impegni dell'azienda sul versante dell'assetto produttivo. «In questo modo – continua la segretaria della Filtea Cgil – puntiamo a dare più certezze ai lavoratori anche per il prossimo futuro. Oggi i manager ci hanno garantito che Mattarello resta uno stabilimento centrale nelle strategie aziendali. A riprova di questo intendimento, c'è il fatto che nella riorganizzazione complessiva si prevede una riduzione del personale, ma non la soppressione di alcun ufficio o servizio, neppure nell'ambito amministrativo e logistico. In sostanza lo stabilimento non si riduce, come paventavamo all'inizio, ad un semplice laboratorio di confezionamento. Ma ciò non ci basta. Vogliamo che l'azienda garantisca processi di un'industrializzazione tali da offrire un futuro certo allo stabilimento di Mattarello». Come detto le trattative riprenderanno il 7 febbraio. Oggi intanto fuori dalla sede del confronto, andato in scena negli uffici di Confindustria a Trento, un centinaio di lavoratrici e lavoratori hanno atteso l'esito della trattativa. Dopo essere stati aggiornati sulla discussione con l'azienda, i lavoratori hanno sciolto il presidio decidendo però di mantenere in atto il blocco degli straodinari. 31 gennaio 2008

 

 

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