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Debiti formativi. Mazzacca (Flc Cgil): “Verifica del recupero anche in Trentino”

In assemblea 700 insegnanti chiedono l'applicazione del decreto Fioroni. Mazzacca: “Il presidente apra un confronto con sindacati ed insegnanti”. La videocronaca della giornata.

Debiti formativi. Mazzacca (Flc Cgil): “Verifica del recupero anche in Trentino”«Se l'argomento non fosse molto serio, si potrebbe affermare con una battuta che gli insegnati hanno bocciato il presidente Dellai, senza neppure concedergli l'appello della verifica di settembre». È la sintesi di Cinzia Mazzacca della Flc Cgil che, insieme alle altre organizzazioni sindacali della scuola, ha promosso l'assemblea degli insegnanti delle scuole secondarie superiori andata in scena stamane a Trento. Tema del confronto è stato il mancato recepimento in Trentino del decreto del ministro Fioroni, con il quale è stata introdotta la verifica obbligatoria del recupero dei debiti formativi entro settembre come requisito indispensabile sia per la promozione alla classe successiva, sia per l'accesso all'esame di Stato. La videocronaca dell'assemblea La Provincia di Trento, attraverso una delibera del presidente della giunta Lorenzo Dellai, nella sua veste di assessore all'istruzione, ha invece deciso di mantenere, di fatto, lo status quo. Stamane i settecento insegnati arrivati da tutta la provincia hanno chiesto a Dellai di tornare sui propri passi e di applicare la direttiva Fioroni. «L'assemblea – commenta Mazzacca – è stata una grande occasione di confronto e di dibattito. Proprio quello che il presidente Dellai, su questo tema, ha sempre negato ai sindacati e agli insegnanti. Il personale docente chiede con forza che si stabiliscano termini certi e ravvicinati per la verifica del recupero dei debiti formativi degli alunni. Si tratta di un provvedimento che restituisce maggiore serietà alla scuola e nel contempo responsabilizza gli studenti, che tra l'altro hanno assunto una posizione simile alla nostra». Ora è tempo di aprire una fase di dialogo. «Dellai – conclude Mazzacca – non può rimanere sordo alla richiesta di tanti insegnanti. Oggi abbiamo riaffermato la necessità di attivare un tavolo di confronto tra giunta, sindacati ed insegnanti per garantire maggiore certezza nel recupero formativo e offrire pari condizioni agli studenti trentini rispetto a quelli di tutto il resto del Paese». Intanto l'assemblea ha deciso di proclamare lo stato di mobilitazione per sostenere le proposte dei sindacati. 30 gennaio 2008

 

 

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