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Anticipo scuola dell'infanzia. Bertoldi (Flc Cgil): “Manteniamo la nostra contrarietà”

La giunta provinciale ha deliberato l'avvio della sperimentazione in 21 scuole trentine. Bertoldi: “C'è contraddizione con la nuova legge sui nidi”.

Anticipo scuola dell'infanzia. Bertoldi (Flc Cgil): “Manteniamo la nostra contrarietà”Con una delibera, ieri la giunta provinciale ha avviato la sperimentazione degli anticipi in 21 scuole dell'infanzia in provincia. Si tratta di una norma, prevista dall'articolo 115 della legge di riforma del sistema scolastico provinciale, approvata nel 2006, che prevede la possibilità di far frequentare a bambini di due anni e mezzo la scuola dell’infanzia. «La Flc Cgil – commenta Gloria Bertoldi, segretaria del sindacato della scuola - continua a manifestare la propria contrarietà già avanzata in occasione dell’approvazione della legge provinciale sulla scuola. Allora, di fronte alle perplessità didattico-pedagogiche delle insegnanti, l’amministrazione provinciale aveva affermato che si trattava di fornire risposte urgenti ai bisogni di quelle famiglie che altrimenti sarebbero rimaste senza alcun servizio». «Nel frattempo – continua Bertoldi - il Consiglio provinciale approvava la riforma dei servizi educativi ai bambini fino ai 3 anni che puntava a potenziare i nidi. Proprio alla luce della nuova legge siamo tornati a chiedere l’abrogazione dell'anticipo, ritenendo che anche le motivazioni addotte dalla Provincia a sostegno degli anticipi fossero cadute». Nonostante questo, nei mesi scorsi, la Provincia ha voluto proseguire ostinatamente sulla sua strada mettendo in piedi un gruppo di osservazione composto da funzionari provinciali e organizzazioni sindacali. Per il momento, la Flc Cgil non ha aderito a quest'organismo, riservandosi di consultare sul tema i propri delegati. Per Bertoldi la vicenda ha rappresentato una occasione mancata per rivedere il sistema dei servizi alla prima infanzia nel segno della qualità. «La giunta – conclude la sindacalista - aveva l’opportunità di riannodare i fili spezzati nel rapporto con gli insegnanti delle scuole dell’infanzia consentendo loro di continuare nel prezioso impegno a migliorare il servizio a favore dei bambini e delle famiglie trentine» 19 gennaio 2008

 

 

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