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Borgo 21. Demozzi (Filtea Cgil): “Gli esuberi possono diminuire”

Disponibilità dell'azienda a scendere sotto quota 30. Rassicurazioni anche sulla produzione a Mattarello. Demozzi: “Per sciogliere i dubbi serve il piano industriale”

Borgo 21. Demozzi (Filtea Cgil): “Gli esuberi possono diminuire”Potranno essere meno di trenta gli esuberi annunciati nei giorni scorsi dalla Borgo 21 di Mattarello. Lo ha dichiarato oggi l'amministratore delegato dell'azienda tessile, Leonardo Petrelli, in un incontro presso l'assessorato provinciale all'industria richiesto dai sindacati per conoscere nel dettaglio il piano di riorganizzazione del gruppo. «L'azienda – spiega Milena Demozzi, segretaria della Filtea Cgil – ci ha confermato che intende razionalizzare le attività logistiche ed amministrative oggi dislocate sui tre stabilimenti di Thiene, Inzago e Mattarello. Ma l'ad Petrelli si è reso disponibile ad limitare il numero dei licenziamenti. Questo quindi sarà l'obiettivo che perseguiremo nei prossimi giorni con Cisl e Uil in un serrato confronto con l'azienda». Secondo le prime indiscrezioni gli esuberi riguarderebbero per un terzo il personale impiegato nella logistica e due terzi in quello amministrativo. Ma, come detto, sui numeri effettivi si potrà trattare. Borgo 21 ha poi escluso che la riorganizzazione preluda ad un disimpegno nella produzione a Mattarello che dovrebbe essere invece valorizzata all'interno delle strategie aziendali. «Petrelli – aggiunge infatti Demozzi – ci ha confermato che lo stabilimento di Trento si specializzerà nel confezionamento di abiti per uomo. Ma per sciogliere i legittimi dubbi dei lavoratori sul reale destino dell'azienda, attendiamo la presentazione del piano industriale che ci dovrebbe essere illustrato ufficialmente il prossimo 31 gennaio nella sede di Confindustria. Solo allora potremo verificare le concrete intenzioni dell'azienda misurando l'entità degli investimenti e quindi le capacità produttive future». Dal canto suo l'assessore Marco Benedetti si è detto disponibile, a nome della Provincia, a contribuire alla qualificazione del personale del comparto produttivo sostenendo, eventualmente, la formazione dei lavoratori. Intanto i lavoratori proseguiranno il blocco degli straordinari. 23 gennaio 2008

 

 

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