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Trentino Trasporti. Beccati (Filt Cgil): “Proclamato lo stato di agitazione”

La decisione del consiglio delle rsu prelude allo sciopero. Il nodo è l'annunciata divisione dell'azienda in esercizio e infrastrutture. Beccati: “L'azienda si nega al confronto”.

Trentino Trasporti. Beccati (Filt Cgil): “Proclamato lo stato di agitazione”Alla Trentino Trasporti si va verso lo sciopero. Lo ha deciso questo pomeriggio il consiglio delle rsu aziendale che ha proclamato lo stato di agitazione di tutto il personale dell'azienda. Lavoratori e sindacati vogliono così protestare contro la mancata convocazione da parte dell'azienda di un incontro, richiesto più volte, nel quale essere messi a conoscenza del piano industriale della Trentino Trasporti e del più volte annunciato progetto di riorganizzazione che prevede la separazione in due rami d'azienda, quello legato all'esercizio e quello inerente le infrastrutture del servizio di trasporto pubblico. «Ora l'azienda – spiega Antonio beccati, segretario della Filt Cgil del Trentino – deve programmare un incontro entro e non oltre dieci giorni, altrimenti scatteranno le procedure per la proclamazione dello sciopero. Il silenzio di Trentino Trasporti ci costringe a questa azione. Ma è paradossale che si sia arrivati a questo punto solo per avere qualche informazione certa sul destino di un'azienda così importante per il Trentino». Beccati ricorda che la riorganizzazione in due distinte divisioni non è un fatto puramente formale. «Ci vanno di mezzo circa 1.200 lavoratori – continua il sindacalista – ai quali fino ad oggi è stata negata la possibilità di conoscere come l'azienda intende procedere. Abbiamo letto dichiarazioni di ogni tipo sulla stampa, ma non abbiamo mai potuto incontrare i vertici di Trentino Trasporti» Ma l'attenzione di Beccati si focalizza anche sugli utenti. «Ogni anno – ricorda il segretario della Filt Cgil – la Provincia ripiana i debiti milionari della Trentino Trasporti. Noi chiediamo che tutti questi soldi siano davvero utilizzati affinché l'azienda offra sempre un servizio di qualità ai cittadini trentini. Anche per questo vogliamo di discutere il piano di riorganizzazione prima della sua approvazione». 23 gennaio 2008

 

 

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