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Metalmeccanici. C'è l'accordo, 127 euro di aumento

L'accordo dopo nove mesi di trattative e almeno 40 ore di sciopero. Ora la parola passa ai lavoratori che nelle prossime settimane dovranno approvare l'intesa
(da rassegna.it)

Metalmeccanici. C'è l'accordo, 127 euro di aumentoE' stato raggiunto l'accordo per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici. L'aumento concordato tra imprese e sindacati è di 127 euro al mese su 30 mesi di copertura. La volata finale per l'intesa tra Federmeccanica da un lato e i sindacati Fim-Fiom-Uilm dall'altro si è tenuta il pomeriggio di domenica, con la mediazione del ministro del Lavoro Cesare Damiano. Ed è stato proprio il ministro a spiegare le linee dell'intesa: i 127 euro di aumento medio a regime saranno divisi in tre tranche: 60 euro il primo gennaio 2008, 37 euro il primo gennaio 2009 e 30 euro il primo settembre 2009. I lavoratori che non hanno un contratto aziendale beneficeranno di una rivalutazione di 260 euro (20 euro mensili per 13 mesi su base annua). L'una tantum di 300 euro sara' erogata in una tranche unica a marzo 2008. Il video della manifestazione di mercoledì 16 gennaio a Trento L'accordo fa scattare un sabato straordinario comandato in più: le aziende oltre i 200 dipendenti salgono da quattro a cinque (40 ore) mentre le aziende fino a 200 lavoratori passano da cinque a sei (48 ore su base annua). E' stato poi definito a 44 mesi il limite per i contratti di lavoro a tempo determinato. Mentre a proposito delle ferie, Damiano ha spiegato che per la prima volta in un contratto di lavoro e' stata raggiunta la parita' normativa fra operai e impiegati. “L’accordo raggiunto - commenta il segretario generale della Fiom-Cgil, Gianni Rinaldini - presenta aspetti importanti e significativi, pur in presenza di elementi di sofferenza. Credo che, a questo punto, fosse l’unico accordo possibile.” “Ciò che è più importante - prosegue Rinaldini -, e che va nettamente sottolineato, è che abbiamo evitato che venisse realizzato il tentativo degli industriali di far saltare il Contratto. Il nostro giudizio su questo difficile accordo è dunque positivo. La parola passa adesso ai lavoratori che saranno chiamati a esprimersi nel referendum unitario, la cui data sarà fissata in settimana dall’Assemblea dei Cinquecento. Credo vada anche affermato che l’accordo è stato raggiunto grazie al ruolo decisivo svolto dalle lavoratrici e dai lavoratori metalmeccanici, prima con le lotte dei mesi scorsi e, soprattutto, con le iniziative assunte nelle ultime due settimane.” "Dopo un confronto molto duro, e' stato raggiunto un buon accordo". Cosi' il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani commenta la chiusura della vertenza. Per il leader sindacale, "hanno pesato per il raggiungimento di questo risultato, le lotte dei lavoratori e la determinazione unitaria. La Fiom - afferma Epifani - si e' impegnata perche' possa garantita la conservazione del contratto e questo accordo costituisce il riconoscimento di tale impegno". Il segretario generale di Corso Italia sottolinea poi che l'accordo "contiene importanti novita' normative come la parita' impiegati-operai, l'avvio di forme di lavoro flessibile per le quali e' stato raggiunto un accordo senza subire pretese inaccettabili". Il riconoscimento salariale "e' stato piu' significativo che nelle tornate precedenti". Di questo risultato, evidenzia Epifani, "il riconoscimento va anche all'esperienza e alla competenza del Ministro del Lavoro. Certo, colpisce - aggiunge - come la conquista del contratto abbia richiesto una dura battaglia sindacale contro resistenze da parte di chi riconosce a parole il problema salariale ma non si comporta di conseguenza quando si tratta di contribuire a trovare una soluzione a fronte di richieste sindacali molto ragionevoli". ''Un risultato di grande rilevanza per i lavoratori e per il miglioramento delle loro tutele e per le retribuzioni, fortemente sentito in questo periodo ma e' un risultato importante anche per le imprese e per il Paese che ha bisogno di stabilizzazione e certezze''. Questo il commento di Damiano. ''Dopo settimane di brutte notizie, guardando avanti abbiamo chiuso questo contratto difficile nell'interesse del Paese, delle imprese e dei lavoratori''. Così il presidente di Federmeccanica, Massimo Calearo, che ha aggiunto: ''Non e' stato un contratto semplice, ora c'e' molto da fare perche' le imprese hanno bisogno di competitivita', speriamo qualcuno lo faccia, a partire per esempio dalla defiscalizzazione degli straordinari e del secondo livello perche' le imprese vivono un momento molto difficile con una concorrenza spietata''. Calearo ha rilevato che ''non esiste piu' muro contro muro fra imprese e sindacati ma i competitors sono i Paesi vicini. Imprese, lavoratori e governo devono procedere insieme perche' Spagna, Inghilterra, Germania e Austria si sono gia' mossi''. (www.rassegna.it, 20 gennaio 2008)

 

 

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