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Bassa Valsugana. Ischia (Cgil): “Qualità e occupazione crescano assieme”

Replica della Cgil alle parole dell'assessore Benedetti. Intanto la Ares produrrà pannelli fonoassorbenti a Grigno. Bernardi (Fiom Cgil): “Una boccata d'ossigeno per la valle”.

Bassa Valsugana. Ischia (Cgil): “Qualità e occupazione crescano assieme”
«Non si può mettere in contrapposizione la qualità del lavoro e delle produzioni con l'aumento dell'occupazione, soprattutto in un'area, come quella della Bassa Valsugana, che vive difficoltà reali nella capacità del mercato del lavoro locale di assorbire la manodopera espulsa, negli anni scorsi, a causa della dismissione di diverse aziende. Semmai qualità ed occupazione debbono crescere insieme. L'assessore Benedetti deve quindi farsene una ragione: i sindacati, e la Cgil in particolare, continueranno a spingere perché in Bassa Valsugana si riescano a risolvere velocemente gli attuali problemi occupazionali». Franco Ischia, responsabile del dipartimento industria e lavoro della Cgil, replica così alle affermazioni dell'assessore provinciale Marco Benedetti in merito alle difficoltà occupazionali in Bassa Valsugana. «Crediamo invece – continua Ischia – che l'assessore sia nel giusto quando ragiona sui salari. In questo senso, nell'individuare attività sostitutive è bene premiare quelle che garantiscono retribuzioni capaci di garantire alle famiglie un dignitoso tenore di vita. Ma anche, in questo caso, prima di tutto viene la capacità di creare nuove occasioni occupazionali». «Ora, assieme a Cisl e Uil, - continua Ischia - del caso Bassa Valsugana dovremo discutere quanto prima con Provincia ed industriali. L'occasione sarà il confronto al tavolo permanente per l'industria, previsto dal protocollo d'intesa del 2004, che vorremmo fosse convocato a breve per fare il punto sulla situazione occupazionale nell'industria in Trentino». Intanto è notizia recente l'insediamento di una nuova attività sostitutiva in Bassa Valsugana. Mercoledì infatti i sindacati dei metalmeccanici e la Provincia hanno sottoscritto un accordo con la Ares Industrie di Belluno per l'avvio della produzione di pannelli fonoassorbenti a Grigno. «È una boccata d'ossigeno per l'economia della Bassa Valsugana – commenta Mariano Bernardi della Fiom Cgil -. Si tratta di un'attività sostitutiva che potrà dare buoni risultati in termini di occupazione, in una zona del Trentino particolarmente in crisi. Insomma, è un piccolo ma significativo passo sulla strada del rilancio della presenza industriale e del miglioramento delle condizioni occupazionali in valle». La ditta bellunese investirà 3,6 milioni di euro, destinati all'acquisto del capannone della Precompressi e alla dotazione dei nuovi macchinari necessari ad avviare la produzione. «Ma quello che più ci sta a cuore – spiega Bernardi – è il fatto che a regime l'azienda si è impegnata ad assumere ben 30 lavoratori». L'attività dovrebbe diventare operativa tra la fine di marzo e l'inizio di aprile. Per quella data saranno assunti i primi otto dipendenti che saliranno a venti entro il 2009. La Ares è impegnata solo nella produzione dei pannelli rivestiti di materiali ecocompatibili. Il montaggio e la posa in opera invece sarà eseguita da alcune ditte già presenti in Bassa Valsugana, consentendo quindi uno sviluppo anche dell'indotto. 17 gennaio 2008

 

 

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