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Debiti formativi. Mazzacca (Flc Cgil): “Il rafforzamento della verifica è solo parziale”

Intanto per martedì è previsto un incontro tra sindacati per discutere le azioni da intraprendere.

Debiti formativi. Mazzacca (Flc Cgil): “Il rafforzamento della verifica è solo parziale”La giunta provinciale ha modificato la delibera del 21 dicembre con la quale, di fatto, la Provincia di Trento decideva di non recepire le novità introdotte dal ministro Fioroni sulle modalità di recupero dei debiti formativi nella scuola secondaria superiore. Nella nuova delibera l'esecutivo rafforza il principio della verifica, completamente assente nella prima versione, ma ne dilata i tempi. La certificazione del recupero dei debiti non avverrà a settembre, ma solo a giugno, a conclusione quindi dell'anno scolastico successivo. In pratica in Trentino si continuerà ad essere promossi sub judice e durante l'anno successivo dovranno essere approntati nuovi momenti di verifica del recupero dei debiti formativi. «Il Trentino – commenta Cinzia Mazzacca della Flc Cgil – si riallinea solo parzialmente al provvedimento del governo nazionale. Apprezziamo il fatto che la giunta abbia inserito il raggiungimento degli obiettivi formativi come requisito alla promozione, ma la dilatazione dei tempi ripropone di fatto la soluzione attuale, senza risolvere il problema. Ciò rischia di ripercuotersi sulla qualità della preparazione degli alunni, ma comporta anche problemi di non poco conto per tutti quegli studenti che prendessero residenza fuori provincia. Ed è solo un esempio tra i tanti». L'altro problema irrisolto è l'accesso agli esami di Stato. «Non basta infatti dire – spiega la sindacalista – che lo studente deve aver conseguito, in sede di scrutinio, una valutazione complessivamente positiva. Bisogna prevedere anche che abbia recuperato i debiti. Ma per sciogliere le nostre riserve sulla delibera attendiamo di conoscerne con precisione i contenuti. Martedì è previsto un incontro tra i sindacati della scuola e il presidente-assessore». Nessun confronto sul tema è previsto con le organizzazioni sindacali che quindi hanno deciso di trovarsi per discutere le azioni da intraprendere. «Il presidente Dellai - polemizza Mazzacca - non si smentisce mai confermando la propria refrattarietà ad un dialogo serio, utile anche a chi poi deve tirare le fila e decidere. Il sindacato non pretende di imporre la propria opinione, ma pretende di poter portare il proprio contributo che nasce dall'elaborazione collettiva di centinai di docenti. Se fossimo stati convocati, al presidente avremmo ribadito il fatto che nell’attuale ordinamento dell’istruzione superiore, è sempre più urgente l'esigenza di assicurare agli studenti competenze certificate. Ciò vale in special modo per quelle caratterizzanti i diversi ordinamenti scolastici che hanno ricadute su competenze professionali e che, se non acquisite in maniera certa, mettono lo stesso studente in una situazione di emarginazione, facendo venire meno sia la serietà dell’istituzione scolastica, sia la sua equità. Nessuno nega che la soluzione passi, prioritariamente, attraverso pratiche didattiche adeguate, ma stabilire tempi precisi ed efficaci per il recupero dei debiti è un modo per favorire la pratica dell’insegnamento-apprendimento senza la quale l’istituzione scuola perde senso». 11 gennaio 2008

 

 

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