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Debiti formativi. Mazzacca (Flc Cgil): “Sfacciata la chiusura di Dellai”

Il sindacato della scuola protesta contro la mancata convocazione per discutere con l'assessore le nuove norme in materia di recupero dei debiti scolastici.

Debiti formativi. Mazzacca (Flc Cgil): “Sfacciata la chiusura di Dellai”Il sindacato della scuola Cgil non ci sta e protesta vibratamente contro il niet di Lorenzo Dellai che, in veste di assessore provinciale all'istruzione, ha pubblicamente chiuso la porta ad ogni ipotesi di confronto sul recepimento anche in Trentino delle novità normative introdotte dal ministro Fioroni in merito alla verifica del recupero dei debiti formativi. «La sfacciataggine dell'assessore – denuncia Cinzia Mazzacca della Flc Cgil – è inaccettabile. Il sindacato non pretende di imporre il proprio punto di vista, ma ascoltare l'opinione maturata collettivamente con gli insegnanti che rappresentiamo, sarebbe stato utile anche al presidente Dellai. Chiuderci la porta in faccia è un comportamento irrispettoso verso centinai di docenti. Tra l'altro l'assessore-presidente sconfessa se stesso, visto che la delibera del 21 dicembre scorso lo impegnava ad aprire una fase di ascolto di un mese per poi aggiornare la giunta sull'esito del confronto». Ma il commento della Flc non si ferma alle questioni di metodo. «Se Dellai ci avesse convocato – prosegue la sindacalista – avremmo potuto spiegargli che il meccanismo introdotto dal ministro Fioroni non corrisponde tout court agli esami di riparazione. Infatti il governo, di fronte al fallimento del sistema di recupero dei debiti formativi che ha prodotto gravi danni sia dal punto di vista delle conoscenze curriculari dei giovani, sia per il loro senso di responsabilità allo studio, ha stabilito la necessità di porre un tempo certo per il recupero delle competenze disciplinari. Il tutto affinché il diritto allo studio dei giovani sia reale e non solo formale». La giunta provinciale ha invece riproposto, di fatto, l’attuale modalità di funzionamento dell’istruzione secondaria di secondo grado. «L'assessore – conclude Mazzacca – sembra non voler prendere atto che, nell’attuale ordinamento dell’istruzione superiore, si è rafforzata l'esigenza di assicurare agli studenti competenze certificate, specie per quelle caratterizzanti i diversi ordinamenti scolastici che hanno ricadute su competenze professionali che, se non acquisite in maniera certa, mettono lo stesso studente in una situazione di emarginazione, facendo venire meno sia la serietà dell’istituzione scolastica, sia la sua equità. Nessuno nega che la soluzione passi, prioritariamente, attraverso pratiche didattiche adeguate, ma stabilire tempi precisi ed efficaci per il recupero dei debiti è un modo per favorire la pratica dell’insegnamento-apprendimento senza la quale l’istituzione scuola non ha alcun senso». 10 gennaio 2008

 

 

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