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Scuola. Bertoldi (Flc Cgil): “Piena disponibilità al confronto”.

Risposta a Dellai: “Prepariamoci all'innalzamento dell'obbligo e applichiamo la legge provinciale”. Ma per la Flc serve potenziare i nidi e valorizzare le professionali.

Scuola. Bertoldi (Flc Cgil): “Piena disponibilità al confronto”.«Accogliamo con favore l'appello del presidente Dellai ad un confronto a 360 gradi sul sistema dell'istruzione in Trentino. A breve dobbiamo infatti affrontare questioni importanti come l'innalzamento dell'obbligo scolastico, l'applicazione della riforma provinciale della scuola e la valorizzazione degli insegnanti. E' quindi utile aprire un canale di dialogo tra Provincia e sindacati per disegnare insieme la scuola del futuro». Dopo le polemiche innescate dalla notizia dell'aumento del finanziamento provinciale alle scuole private, la Flc Cgil del Trentino, per bocca della sua segretaria Gloria Bertoldi, apre al confronto con il neo assessore all'istruzione Lorenzo Dellai, che ha assunto la competenza sulla scuola dopo le dimissioni di Tiziano Salvaterra. «La nostra contrarietà al finanziamento alle scuole private – continua Bertoldi - resta ferma. Infatti non si basa su una mera posizione di principio, ma parte dalla convinzione che la scuola pubblica svolge un ruolo insostituibile nella formazione dei giovani, compito questo che le affida la Costituzione. Ora però, messe da parte le polemiche, dobbiamo tornare a lavorare insieme. A breve è previsto un incontro tra le categorie della scuola di Cgil, Cisl e Uil e il presidente Dellai. Sarà quello il luogo per aprire un dialogo che auspichiamo fruttuoso». La Flc Cgil, insieme alle altre organizzazioni sindacali, ha presentato una piattaforma di richieste all'assessorato all'istruzione. «I problemi più urgenti - spiega Bertoldi – sono l'innalzamento a 16 anni dell'obbligo scolastico introdotto dalla finanziaria nazionale dello scorso anno. Dobbiamo anche capire che fine faranno i licei tecnologici aboliti dal governo Prodi ma ancora attivi, in via sperimentale, in Trentino in virtù dell'accordo tra Provincia e Ministero dopo la riforma Moratti. Infine c'è il nodo dell'applicazione della legge Salvaterra. Ad un anno e mezzo sono stati approvati solo tre su circa 35 regolamenti previsti dalla nuova legge. Chiediamo di accelerare l'iter e soprattutto di condividerne i contenuti». Ma sul tappeto c'è anche la questione dei servizi all'infanzia, a partire dall'applicazione della nuova legge sui nidi, gli organici del personale tecnico e degli insegnanti di lingue straniere, oltre all'orario di lavoro per i docenti degli istituti professionali. «Dalla più piccola alla più grande – conclude Bertoldi – sono questioni importanti per disegnare il futuro della scuola trentina». 23 novembre 2007

 

 

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