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Segheria Filippi. Zabbeni (Fillea Cgil): “Intervenga la Pat”.

No alla cessazione dell'attività. Zabbeni: “Va evitato il licenziamento di 10 operai che potrebbero essere aiutati da Ebat”. Sopralluogo del presidente Dellai nei primo pomeriggio a Tiarno di Sopra.

Segheria Filippi. Zabbeni (Fillea Cgil): “Intervenga la Pat”. "Ci siamo subito attivati per salvaguardare i 10 occupati delle segherie Filippi. Ma per scongiurare la chiusura della storica azienda di Tiarno e i conseguenti licenziamenti serve l'intervento immediato della Provincia. Il rogo è un evento straordinario. Anche considerate le ridotte occasioni occupazionali offerte oggi dalla val di Ledro, la discesa in campo della Provincia mi pare un atto dovuto». Sono le parole di Maurizio Zabbeni della Fillea Cgil che stamane a Tiarno di Sopra ha incontrato il sindaco del paese e la proprietà dell'azienda andata letteralmente in cenere la notte tra sabato e domenica. I vigili del fuoco avrebbero escluso il dolo e quindi l'azienda potrà riattivare la produzione se, dopo le perizie, l'assicurazione rifonderà i danni. Ma i tempi sono lunghi e, di fronte a circa 2 milioni di danni e all'impossibilità di produrre per un periodo prolungato, la segheria rischia la cessazione dell'attività. Per questo la Fillea Cgil si unisce al sindaco Oliari nel chiedere un rapido intervento della Provincia. «La giunta provinciale – sostiene Zabbeni - deve sostenere l'azienda in questo frangente così drammatico. La proprietà si è resa disponibile a rioccupare almeno quattro dei dieci dipendenti nel settore commerciale. Per tutti gli altri può intervenire l'Ebat, l'ente bilaterale dell'artigianato, garantendo per sei mesi il 70 percento della retribuzione. Ciò può avvenire esclusivamente nel caso in cui l'attività non cessi, ma resti solo temporaneamente sospesa. Per questo serve il sostegno della Pat». A questo scopo la Fillea Cgil ha già sollecitato la giunta provinciale. Nelle prossime ore, dopo il sopralluogo del presidente Dellai sul luogo del rogo, dovrebbero arrivare le prime decisioni della Provincia. «Confidiamo – conclude Zabbeni - che da Trento giungano già stasera notizie rassicuranti. Nei prossimi giorni poi informeremo tutti i dipendenti sulle decisioni assunte dalla Provincia e dalla proprietà. Ma diciamo fin da ora che per la Cgil nessuno degli operai deve finire su una strada». 19 novembre 2007

 

 

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