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Magnifica comunità. I dipendenti della segheria in sciopero.

Di fronte alla crisi del mercato, i lavoratori disponibili a sacrifici. Ma l'azienda non corrisponde gli ultimi aumenti del Ccnl. Proclamate 4 ore di sciopero durante la settimana.

Magnifica comunità. I dipendenti della segheria in sciopero. I 45 dipendenti dell'Azienda Segagione Legnami s.p.a della Magnifica Comunità di Fiemme hanno proclamato quattro ore di sciopero articolato su turni per questa settimana. La mobilitazione allo stabilimento di Ziano di Fiemme è stata provocata dalla decisione unilaterale dell'azienda di non corrispondere l'ultima tranche di aumenti salariali prevista dal contratto nazionale di lavoro. Si tratta di 20 euro lordi medi mensili che dovevano cominciare ad essere erogati dall'azienda a partire da ottobre. «Venerdì – denuncia Renato Beber, della Fillea Cgil – i lavoratori hanno avuto l'amara sorpresa: nelle buste paga gli aumenti sono stati compensati da una trattenuta sulle indennità aziendali. In pratica, i 20 euro non sono stati corrisposti». L'azienda della Magnifica Comunità è alle prese con una difficile situazione di mercato. Da circa tre anni i bilanci sono in sofferenza, sebbene l'azienda abbia investito ben 5 milioni di euro nell'ammodernamento dello stabilimento. Il tutto è causato da una contrazione delle quote di mercato e dalla competizione internazionale. Nelle settimane scorse quindi si era aperta una trattativa tra sindacati e proprietà per tentare di rilanciare la produzione. L'azienda chiedeva il blocco della contrattazione aziendale, la riduzione delle maggiorazioni salariali sul lavoro straordinario (dall'attuale 38 percento al 28 percento) per i nuovi assunti ed infine il blocco degli aumenti previsti dall'ultimo rinnovo del contratto nazionale. «Mercoledì – spiegano Beber e i delegati della Rsu, Cristian Webber, Efrem Delugan e Vittorio Vanzo – l'assemblea dei lavoratori aveva deciso di proseguire la trattativa con l'azienda senza prevedere scioperi e offrendo la propria disponibilità a fare i sacrifici utili a rilanciare l'azienda. I dipendenti avevano però posto una pregiudiziale: la corresponsione dei 20 euro di aumento stabiliti dal contratto nazionale. Sul resto si poteva discutere. La nostra richiesta è stata respinta. Ma si tratta di un'assurdità in quanto gli aumenti corrispondono solo a circa 15 mila euro di costi in più all'anno». Una cifra irrisoria, ricordano i sindacalisti, di fronte ai 380 mila euro che ogni anno l'azienda paga al suo proprietario, la Magnifica Comunità di Fiemme, per l'affitto del capannone. «Sarebbe sufficiente – rilanciano i sindacalisti – che temporaneamente il canone di locazione fosse ridotto. Invece così a farne le spese sono solo i lavoratori». Di qui la decisione di oggi: quattro ore di sciopero che si articoleranno lungo tutta la settimana di lavoro. 12 novembre 2007

 

 

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