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Trasporto porfido. Bertolini (Cgil): “Il nastro è la soluzione”

Per il segretario della Fillea Cgil del Trentino ogni altro progetto è più impattante e costoso. Bertolini: “Gli autotrasportatori sbagliano”.

Trasporto porfido. Bertolini (Cgil): “Il nastro è la soluzione”Sulla questione del traffico di mezzi pesanti sulla statale 47 e sul trasporto del porfido grezzo dalle cave della val di Cembra verso Trento mediate un nastro trasportatore, interviene la Fillea Cgil del Trentino. Massimo Bertolini, segretario del sindacato dei lavoratori dell'edilizia e delle cave, difende il progetto di una infrastruttura fissa meccanica per il trasporto del porfido semilavorato dalle critiche degli artigiani dell'autotrasporto. «Gli autotrasportatori sbagliano – dichiara il segretario della Fillea, Massimo Bertolini -. Eppure sono i loro dati a confermare che un sistema di movimentazione del porfido tramite nastro trasportatore sarebbe la soluzione più efficace. Infatti sul nastro potrebbe passare ben l'80 percento del materiale grezzo che oggi viene trasportato sui camion. Insomma i mezzi pesanti che transitano ogni giorno sulla statale 47, passerebbero in un sol colpo da 1.200 a 240. Difficile continuare a dire che il nastro non risolverebbe i problemi degli abitanti della val di Cembra e di Meano». Per Bertolini quindi il nastro va realizzato al più presto. «Bisogna smetterla di tentennare. Il progetto va realizzato velocemente approntando anche le infrastrutture necessarie a immagazzinare il materiale a valle. Non ci sono soluzioni più efficaci ed immediate di questa se davvero si vuole salvare Meano e la val di Cembra dallo smog diminuendo il traffico pesante e aumentando la sicurezza stradale sulla statale 47». 5 novembre 2007

 

 

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