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Adler. Cerutti (Filcem Cgil): “Positivo l'incontro con Benedetti”

L'assessore all'industria sosterrà la richiesta di cassa integrazione per i 29 lavoratori messi in mobilità. Cerutti: “Ora l'azienda deve garantire un piano di riqualificazione e di ricollocazione”.

Adler. Cerutti (Filcem Cgil): “Positivo l'incontro con Benedetti”«L'incontro di stamane è stato positivo. L'assessore provinciale all'industria Marco benedetti ha rassicurato la delegazione dei lavoratori Adler saliti a Trento sul fatto che la Provincia sosterrà al Ministero del Lavoro la richiesta di cassa integrazione straordinaria per i 29 dipendenti che l'azienda ritiene in esubero. Ma ora la Adler deve muoversi, istruendo la pratica di richiesta e approntando velocemente il necessario piano di riqualificazione e di ricollocazione del personale che verrà messo in mobilità». Mario Cerutti, segretario della Filcem Cgil del Trentino, esce soddisfatto dall'incontro tenutosi stamane con l'assessore Benedetti. In gioco c'è l'attivazione degli ammortizzatori sociali per i 29 lavoratori della Adler che sono stati messi in mobilità in seguito all'annunciata dismissione di alcune linee di produzione nello stabilimento di Rovereto. La Provincia, per bocca dell'assessore Benedetti, ha infatti confermato che verificherà con gli uffici del Ministero del Lavoro a Roma la percorribilità della concessione della cassa integrazione guadagni straordinaria. Tradotto in parole povere, la Provincia non si tirerà indietro e sosterrà a Roma la richiesta degli ammortizzatori. A questo proposito la prossima settimana è già programmato un incontro tra gli uffici provinciali e l'azienda per definire il percorso per la presentazione della domanda. «Resta il problema – denuncia però Cerutti – del futuro dello stabilimento. La proprietà è sempre troppo vaga nella definizione del piano industriale. Oggi, tra l'altro, Benedetti ci ha confermato che il finanziamento per il progetto di ricerca presentato dalla Adler è a termine e che comunque è finalizzato all'industrializzazione sul territorio di nuovi prodotti. Ma fino ad oggi le intenzioni della proprietà sono state coperte da un'impenetrabile nebbia. Ora l'azienda deve giocare a carte scoperte. Noi vogliamo che la Adler continui a produrre a Rovereto dando così nuove occasioni di lavoro alla manodopera trentina». 6 novembre 2007

 

 

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